
ATTENZIONE. D’ORA IN POI PER ACCEDERE A QUESTO BLOG UTILIZZARE SOLO L’INDIRIZZO
HTTPS://KURVENAL.WORDPRESS.COM
Possiamo certamente dire,
che si è trattato di un concerto interessante di una giovanissima interprete e con un programma certamente ritagliato sulle sue caratteristiche precipue. Parlo di Scrjabin nell’interpreazione dei tre brani del quale ha dato il meglio di sé. Ottima tecnica, capacità di interpretare la poetica del compositore russo, esuberanza giovanile che nel caso specifico assume un connotato positivo. Scrjabin è un compositore “fuori dal coro” del suo tempo che non fa riferimento né alle avanguardie né al conservatorismo in un periodo a cavallo dei due secoli culturalmente molto ricco ma anche molto controverso. Oganyan ha trovato la cifra giusta per rendere appieno il suo spirito forse anche per la sua estrazione culturale russa. Il concerto ha visto anche tre brani di Chopin con risultati alternanti. Buona l’interpretazione dello scherzo e della fantasia (che ha certamente risentito molto dei consigli dei suoi attuali mentori) mentre il notturno è risultato sfigurato da un eccesso di velocità e sonorità trasformando il “notturno” in un rumoroso “diurno”. Giovanile eccesso? Forse ma il processo di studio e maturazione deve imporre una maggiore consapevolezza della tipologia del brano eseguito. Il concerto è iniziato con tre preludi e la famosa “L’ Isle joyeuse” di Debussy. Mentre i preludi sono stati eseguiti in modo più che accettabile (ma la ricerca delle sonorità equoree del compositore francese ha ancora molta strada da percorrere) l’Isle è stata eseguita in modo del tutto inaccettabile. Si tratta di un brano del tutto particolare che si inquadra con difficoltà nel percorso culturale del compositore francese. Qui l’eccesso di velocità (si pensi solo agli episodi con la ritmica puntata), le sonorità rutilanti e la galoppata musicale nulla hanno a che vedere con Debussy per il quale è sempre necessario ricordare il contesto culturale e la specifica sensibilità. Non è un brano facile in cui trovare il giusto equilibrio ma nel caso della Oganyan siamo completamente fuori. Buon successo di pubblico che nei tre brani di Chopin ha applaudito dopo lo scherzo e la fantasia e non si è accorto della fine del notturno: scatta l’applauso solo dopo un brano forte e veloce. Senza commenti. Buon successo e due bis.
Programma
-
-
Claude Debussy La fille aux cheveux de lin / Ondine / La cathédrale engloutie dai Préludes, Livre I, Livre II
-
Claude Debussy L’isle joyeuse
-
Aleksandr Skrjabin Sonata n.2 in sol diesis minore op.19 “Sonate-fantaisie”
-
Aleksandr Skrjabin Poème op.32 n.1
-
Aleksandr Skrjabin Sonata n.9 op.68 “Messe noire”
-
Fryderyk Chopin Scherzo n.3 in do diesis minore op.39/ Notturno op.48 n.1/ Fantasia op. 49
-
Debbo segnalare che commenti “anonimi” e non inviati ai “commenti” dei posts sono immediatamente cassati
(Giovanni Neri 80)
A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla). Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.






