Sinfonica

Napoli Milionaria – Bologna comunale “nouveau” 16 Giugno 2026


Non profit banner
Medici senza frontiere

 

IMG-20200729-WA0003

 
ATTENZIONE. D’ORA IN POI PER ACCEDERE A QUESTO BLOG UTILIZZARE SOLO L’INDIRIZZO
HTTPS://KURVENAL.WORDPRESS.COM

 

L’opera, su libretto rimaneggiato da Eduardo, fu un clamoroso “flop” al Festival dei due modni del 1977. E a ragione. Poi non si resiste alla tentazione di riproporre opere scadenti per il solo fatto che sono protagonisti due autori importanti della cultura italiana Eduardo de Flippo e Nino Rota. Ma quandoque bonus dormitat Homerus. Niente a che vedere con il filo conduttore dell’opera teatrale. Qui abbiamo amori trasgressivi, richiami a Puccini e finale da Grand Guignol in cui ci scappa il morto.

E’ del tutto inutile infierire su un libretto che non sembra neppure scritto dal grande Eduardo che vorrebbe ricalcare i clichès del melodramma classico generando un pot pourri senza capo né coda. Lo iato fra un primo atto totalmente satirico) e il resto melodrammatico del resto del libretto è semplicemente fastidioso. E con tutta franchezza anche la musia di Rota non riesce mai a decollare nonostante i vari richiami alle melodie famose napoletante. L’opera semplicemente merita un meritato eterno riposo.  

In tutto questo è difficile giudicare le singole perfomances. Sicuramente di buon livello quelle di Amalia  (Laura Stella) e di Errico “settebellezze” (Kazuki Yoshida) un nome che ricorda un famoso filme di Lina Wertmüller. Ma il finale dell’oper con la trenodia di Amalaia non sta in piedi. Buon livello di direttore e orchestra.  Sed de hoc satis.

 

PS I miei posts mancano di quella introduzione storico musicale dell’opera che è normale prassi nelle recensioni. Mi pare inutile duplicare quanto si può reperire nelle recensioni giornalistiche: Kurvenal si occupa solo di quanto rappresentato tagliando tutti i presupposti. 
https://kurvenal.com/wp-content/uploads/2014/11/sad.jpg
https://kurvenal.com/wp-content/uploads/2014/11/sad.jpg
Maestro concertatore e Direttore James Feddeck
Regia Marcelo Lombardero
Nuovo allestimento del Teatro Comunale di Bologna
Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Comunale di Bologna
Maestro del Coro Giovanni Farina
SCENE Diego Siliano
COSTUMI Luciana Gutman
LUCI Marcelo Lombardero
 
Cast
ERRICO “SETTEBELLIZZE”  Kazuki Yoshida
PEPPE O’CRICCO Giulio Iermini
FEDERICO | JOHNNY Michele Patti
RICCARDO SPASIANO Luca Park
O MIEZZO PREVETE Michele Giaquinto
PASCALINO “O PITTORE” Xin Zhang
GENNARO JOVINE Bruno Taddia
AMALIA Laura Stella
MARIA ROSARIA Claudia Ceraulo
AMEDEO Raffaele Feo
IL BRIGADIERE CIAPPA Yuri Guerra
ADELAIDE SCHIANO Benedetta Mazzetto
ASSUNTA Eleonora Filipponi
DONNA VINCENZA Rosa Guarracino
DONNA PEPPENELA Lucia Michelazzo
UNA VOCE/UNA DONNA DEL POPOLO Fanny Eszter Fogel
UNA GUARDIA/UNO SOLO Davide Minoliti
UNA VOCE/IL CAPO PALAZZO Pasquale Conticelli
IL MARESCIALLO Gianluca Monti

Debbo segnalare che commenti “anonimi” e non inviati ai “commenti” dei posts sono immediatamente cassati

(Giovanni Neri –  80)

A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla). Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.

PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail..
——————————————————————————————————————————————————
The opera, with a libretto reworked by Eduardo, was a resounding flop at the 1977 Festival dei Due Mondi. And rightly so. Yet one never seems able to resist the temptation to revive mediocre works simply because they bear the names of two major figures of Italian culture, Eduardo De Filippo and Nino Rota. But quandoque bonus dormitat Homerus. This has nothing to do with the original stage play. Here we get transgressive love affairs, Puccinian echoes, and a Grand Guignol finale complete with a corpse. There is no point in dwelling on a libretto that hardly seems written by the great Eduardo at all, attempting to imitate the clichés of classical melodrama and producing instead a shapeless pot-pourri. The gap between a first act that is entirely satirical and the melodramatic tone of the rest is simply irritating. And, frankly, even Rota’s music never manages to take off, despite various nods to famous Neapolitan melodies. The opera simply deserves a well‑earned eternal rest. In all this, it becomes difficult to judge the individual performances. Certainly of good quality are Amalia (Laura Stella) and Errico “Settebellezze” (Kazuki Yoshida), a name that recalls Lina Wertmüller’s famous film. But the opera’s ending, with Amalia’s threnody, simply does not hold together. The conductor and orchestra are on a solid level. Sed de hoc satis.
PS. My posts lack the usual historical‑musical introduction to the opera that is standard practice in reviews. It seems pointless to duplicate what can easily be found in newspaper articles: Kurvenal deals only with what is staged, cutting away all the background
PS I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail message whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility.
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!!
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!

About me

Standard

Rispondi

Scopri di più da Kurvenal: le recensioni musicali

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere