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Un programma senza,
significato particolare logico al grido di “di tutto un po’ ” terminato da quel brano di gusto orribile, virtuosistico ma musicalmente inaccettabile che è Islamey. Se esistesse un “indice” dei brani musicali da proibire Islamey – a mio parere – dovrebbe essere in cima alla lista. Per dimostrare le proprie capacità tecniche esistono molti altri brani in grado di svolgere il compito senza abdicare alla musicalità. Ne cito solo alcuni: “Petruska” di Stravinskji, “Gaspard de la nuit” di Ravel e anche la toccata finale di “Le tombeau de Couperin” ancora di Ravel. Ma sono solo tre esempi. Un concerto “double face” . La prima parte dedicata interamente a Chopin. Liu ha una tecnica ineccepibile ma dimostra anche una sensibilità musicale di prim’ordine. Le mazurche, per fare un esempio, sono schizzi musicali nei quali l’equilibrio interpretativo è la chiave della qualità. Liu ha saputo trarre il loro lo spirito utilizzando tutti gli strumenti interpretativi (piano, forte, rubato, accelerando etc.) ma sempre rimanendo nello stile del compositore polacco. Altrettanto si può dire per il singolo (..) notturno. Meno brillante l’esecuzione dello scherzo dove non sono mancati “scivoloni” virtuosistici così come nel finale della prima ballata, ridotto a uno studio di Clementi. Ma ci sta: è una giovanissima con una mano felicissima che ovviamente talvolta ha il sopravvento sullo spirito interpretativo. Quanto alla scelta di 5 brani di Čajkovskij non se ne capisce tanto il significato. Sono brani giustamente poco eseguiti per i quali Liu ha sfoggiato le sue tecniche esecutive e una buona aderenza al loro spirito musicale ma certamente non hanno permesso una valutazione globale del pianismo di Liu che a questo fine dovrà affrontare molti altri classici e anche compositori moderni. Insomma una felicissima promessa che si spera porti a compimento un processo di maturazione al momento solo iniziato. Ottimo successo di pubblico. Due bis: una rivisitazione in chiave virtuosistica di “La valse” e il celebre Waltz di Chopin.
Programma
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Fryderyk Chopin Notturno in si maggiore op.9 n.3, Quattro Mazurche op.22, Ballata n.1 in sol minore op.23, Scherzo n.4 in mi maggiore op.54
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Pëtr Il’ič Čajkovskij Dumka in do minore op.59, Le quattro stagioni op.37a (selezione)
III. Marzo: Il canto dell’allodola / VI. Giugno: Barcarola / VII. Luglio: La canzone del mietitore / VIII. Agosto: Il raccolto / IX. Settembre: La caccia / XI. Novembre: Troika / XII. Dicembre: Natale
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Milij Balakirev Islamey: una fantasia orientale op.18
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