Sinfonica

Sophia Liu – Bologna Grandi Interpreti 20 Maggio 2026


Non profit banner
Medici senza frontiere

 

IMG-20200729-WA0003

 
ATTENZIONE. D’ORA IN POI PER ACCEDERE A QUESTO BLOG UTILIZZARE SOLO L’INDIRIZZO
HTTPS://KURVENAL.WORDPRESS.COM
Un programma senza,
                            significato particolare logico al grido di “di tutto un po’ ”   terminato da quel brano di gusto orribile, virtuosistico ma musicalmente inaccettabile che è Islamey.  Se esistesse un “indice” dei brani musicali da proibire Islamey – a mio parere – dovrebbe essere in cima alla lista. Per dimostrare le proprie capacità tecniche esistono molti altri brani in grado di svolgere il compito senza abdicare alla musicalità. Ne cito solo alcuni: “Petruska” di Stravinskji, “Gaspard de la nuit” di Ravel e anche la toccata finale di “Le tombeau de Couperin” ancora di Ravel. Ma sono solo tre esempi.   Un concerto “double face” . La prima parte dedicata interamente a Chopin. Liu ha una tecnica ineccepibile ma dimostra anche una sensibilità musicale di prim’ordine. Le mazurche, per fare un esempio, sono schizzi musicali nei quali l’equilibrio interpretativo è la chiave della qualità. Liu ha saputo trarre il loro lo spirito utilizzando tutti gli strumenti interpretativi (piano, forte, rubato, accelerando etc.) ma sempre rimanendo nello stile del compositore polacco. Altrettanto si può dire per il singolo (..) notturno. Meno brillante l’esecuzione dello scherzo dove non sono mancati “scivoloni” virtuosistici così come nel finale della prima ballata, ridotto a uno studio di Clementi. Ma ci sta: è una giovanissima con una mano felicissima che ovviamente talvolta ha il sopravvento sullo spirito interpretativo.  Quanto alla scelta di 5 brani di Čajkovskij non se ne capisce tanto il significato. Sono brani giustamente poco eseguiti per i quali Liu ha sfoggiato le sue tecniche esecutive e una buona aderenza al loro spirito musicale ma certamente non hanno permesso una valutazione globale del pianismo di Liu che a questo fine dovrà affrontare molti altri classici e anche compositori moderni. Insomma una felicissima promessa che si spera porti a compimento un processo di maturazione al momento solo iniziato.  Ottimo successo di pubblico. Due bis: una rivisitazione in chiave virtuosistica di “La valse” e il celebre Waltz di Chopin. 
Programma
  • Fryderyk Chopin Notturno in si maggiore op.9 n.3, Quattro Mazurche op.22, Ballata n.1 in sol minore op.23, Scherzo n.4 in mi maggiore op.54
  • Pëtr Il’ič Čajkovskij Dumka in do minore op.59, Le quattro stagioni op.37a (selezione)
    III. Marzo: Il canto dell’allodola / VI. Giugno: Barcarola / VII. Luglio: La canzone del mietitore / VIII. Agosto: Il raccolto / IX. Settembre: La caccia / XI. Novembre: Troika / XII. Dicembre: Natale
  • Milij Balakirev Islamey: una fantasia orientale op.18

Debbo segnalare che commenti “anonimi” e non inviati ai “commenti” dei posts sono immediatamente cassati

(Giovanni Neri 80)
Happy
Happy

A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla). Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.

PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail..
————————————————————————————————————————————————————————
 A program without any particular logical meaning, built on the principle of “a bit of everything,” and ending with that piece of appalling taste — virtuosic but musically unacceptable — which is Islamey. If there were an “index” of musical works to be banned, Islamey — in my opinion — should be at the very top of the list. There are plenty of other pieces capable of showcasing one’s technical abilities without abandoning musicality. I’ll mention just a few: Stravinsky’s Petrushka, Ravel’s Gaspard de la nuit, and even the final Toccata from Ravel’s Le tombeau de Couperin. But these are only three examples. A “double‑faced” concert. The first half was devoted entirely to Chopin. Liu has impeccable technique but also displays first‑rate musical sensitivity. The mazurkas, for instance, are musical sketches in which interpretive balance is the key to quality. Liu managed to capture their spirit, using every interpretive tool (piano, forte, rubato, accelerando, etc.) while always remaining within the stylistic boundaries of the Polish composer. The same can be said of the single nocturne. Less convincing was the performance of the scherzo, where some virtuosic “slips” appeared, as well as in the ending of the First Ballade, reduced to a Clementi étude. But that’s understandable: she is very young, with a wonderfully gifted hand that sometimes inevitably takes precedence over the interpretive spirit.As for the choice of five pieces by Tchaikovsky, their meaning is hard to grasp. They are works that are rarely performed — and rightly so — in which Liu displayed her technical skills and a good adherence to their musical character, but they certainly did not allow for a comprehensive assessment of her pianism. To achieve that, she will need to tackle many other classics as well as modern composers. In short, a wonderfully promising artist, and one hopes she will eventually complete a process of maturation that is,  for now, only at its beginning. Excellent audience success. Two encores: a virtuosic reworking of La valse and Chopin’s famous Waltz.
 
PS I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail message whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility.
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!!
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!

About me

Standard

Rispondi

Scopri di più da Kurvenal: le recensioni musicali

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere