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Un concerto godibile…
… per vari motivi, Innanzi tutto per il programma che ha visto nella stessa sera due quintetti musicali con fiati di grande valore ma non spesso eseguiti a causa della formazione. Un complesso di giovani musicisti con una vecchia conoscenza del pianismo bolognese. Ovviamente non si può pretendere da un quintetto chiaramente alle prime armi una fusione sonora perfetta e un equilibrio fra le varie parti. Ad esempio nel quintetto mozartiano c’è stato un eccesso sonoro del corno che invece ha saputo calibrare correttamente la sua esecuzione in quello beethoveniano. Non sono mancate alcune imprecisioni (ad esempio del fagotto nel quintetto mozartiano) ma sono da considerare lievi imperfezioni dovute anche alla giovane età degli strumentisti, Fra i “legni” va sottolineata la prova dell’oboista Bergozzi che nei suoi “solo” ha sfoggiato una bel suono anche nei registri acuti. Un plauso al pianista Modugno che – a differenza di tanti altri – ha avuto la consapevolezza dell’acustica della sala Biagi probabilmente in questo anche aiutato dalle altre parti del quintetto che non avevano la bassa sonorità di violino e violoncello. Non si può che apprezzare un concerto di giovani strumentisti che in ogni caso debbono fare esperienza e forse riascoltando la registrazione potranno intuire gli squilibri sonori delle esecuzioni. Un buon successo da parte di un pubblico più folto del solito anche per la presenza di parenti e di allievi del conservatorio d Modena.
Programma
































