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E’ un vero piacere…
…..ascoltare un giovane ed entusiasta trio che pur negli inevitabili limiti giovanili dimostra di essere avviato su un percorso di qualità. La scelta del programma è certamente particolare. Dedicare un intero concerto a Dvořák è singolare e forse non felice perché non permette di formulare un giudizio più ampiamente compiuto come sarebbe auspicabile per una formazione agli inizi della carriera. Ma ci sono elementi molto positivi. In primo luogo il bilanciamento delle sonorità. Siamo purtroppo abituati, quando il pianoforte è coinvolto, a sonorità sovrastanti dello strumento. Non è questo il caso: Lorenzo Rossi ha saputo dosare opportunamente il volume di suono dello strumento a percussione per permettere una buon amalgama del complesso. Certamente fra i tre strumentisti emerge il violoncello di Rebecca Ciogli capace di estrarre dallo strumento un suono pieno e sempre perfettamente intonato. La sua esuberanza trascina l’intero complesso dando al complesso quella vitalità che ne è la cifra interpetativa più positiva. E’ questo un complesso che auspichiamo possa essere riascoltato (magari includendo Beethoven e Schubert, per fare un esempio) per valutarne la maturazione. Comunque un concerto interessante giustamente premiato dal non foltissimo pubblico terminato con un bis. Sarei comunque curioso di sapere a cosa si deve il nome “Rinaldo” del trio….
Programma
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Antonín Dvořák Trio n.1 in si bemolle maggiore op.21
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Antonín Dvořák Trio n.4 in mi minore op.90 “Dumky”
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