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Un concerto luci e ombre.
Un’esecuzione impeccabile della partita bachiana sia da un punto di vista tecnico che interpretativo Donato non usa il pedale di risonanza (approccio correttissimo) ma non evita le sfumature esprimendo quindi il meglio del brano rimanendo però sempre assolutamente in stile. E’ questa la modalità – a mio parere – con la quale si deve affrontare un brano bachiano (forse non dei più belli). Discorso del tutto diverso per la fantasia di Chopin. Donato ha una grande capacità di “cantare” ovvero di utilizzare un tocco levigato e un’espressività di prim’ordine. Ma.. purtroppo ecco che un eccesso di esuberanza la porta a eccedere di velocità nelle parti più accelerate con la conseguenza che si evidenziano alcune imperfezioni tecniche ma soprattutto si perde il tessuto musicale del brano in un profluvio di note affastellate e confuse. Un vero peccato perché un po’ più di controllo (la giovane età non aiuta, é vero) e quindi di maturità interpretativa avrebbe migliorato di molto l’esecuzione del brano. Nella seconda parte l’Humoreske di Schumann, brano invero poco frequentato (come è il caso delle Novellette senza un vero motivo appartenendo tutte allo stesso ambito musicale del compositore di Zwickau). Qui l’atteggiamento è risultato un po’ più maturo anche nei capitoli più virtuosistici ottenendo un risultato di buona qualità. Donato è una giovane pianista molto dotata che promette molto se verrà a compimento il necessario processo di maturazione. Speriamo di risentirla presto anche in brani interpretativi più impegnativi (ad esempio l’ultimo Brahms). Due bis e un buon successo di pubblico.
Programma
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Johann Sebastian Bach Partita n.3 in la minore BWV 827
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Fryderyk Chopin Fantasia in fa minore op.49
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Robert Schumann Humoreske in si bemolle maggiore op.20
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