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Ilia Gringolts si presenta addobbato con una giacchetta grigia a righe stazzonata che contrasta decisamente con il frak rituale di Roberto Abbado e degli strumentisti dell’orchestra. OK: l’abito non fa il monaco ma è un’apparizione un po’ particolare. Il concerto di Khačaturjan non è una delle sue composizioni migliori (ad esempio a fronte del bellissimo concerto per violoncello e orchestra per rimanere nel campo dei concerti con orchestra). Come è prassi del compositore russo di origine armena il concerto è pieno di richiami alla musica d’origine e alterna brani cantabili ad altri rutilanti senza un percorso armonico lineare ed è di qualità molto variabile fino al tempo finale dove un motivetto da fischiare durante una passeggiata viene riproposto ossessivamente fino allo sfinimento. Gringolts non ha fatto molto per migliorare la partitura. Dotato di eccellente tecnica estrae dal volino un suono tendenzialmente afono a mio parere udibile accettabilmente solo fino a metà della sala. Cosa confermata anche dall’unico bis (di autore a me ignoto – ma quando questi solisti impareranno ad annunciare i propri bis evitando di renderli una sorta di indovinelli?), una sorta di studio-capriccio basato su arpeggi con canto con un suono ancora più flebile del concerto. Forse (ma ribadisco forse) il violinista russo è più adatto a concerti da camera ma molto onestamente non è un esecutore che vorrei riascoltare. Roberto Abbado (che porta un cognome importante) è un ottimo professionista che ha saputo rendere pienamente lo stile gioioso della prima giovanile sinfonia di Šostakovič. In un certo senso una scoperta se raffrontata a una larga parte della letteratura del compositore russo che per motivi storici e personali ha infuso nelle proprie opere tristezza e ansia. Abbado è stato bravo a condurre l’orchestra in modo energico e soprattutto a valorizzare in pieno gli ottoni che sono strumenti di elezioni per il compositore russo (si ricordi in materia la bellissima sonata per tromba e pianoforte). Un buon (non eccezionale) successo di pubblico ma il programma non era di quelli che scatenano l’entusiasmo.
Programma
































