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La Kremerata Baltica,
è un’ottima ed affermata formazione composta di giovani strumentisti capitanati da una vecchia gloria del violinismo che però non dimostra esecutivamente la sua età: Gidon Kremer. Innanzitutto la scelta del programma è stata di ottima qualità scegliendo autori e versioni musicali inconsuete: si pensi al brano di Biber, ai due quartetti (trascritti in versione orchestrale), agli autori baltici e ai brani di Piazzolla (di cui uno con vibrafono), un “darling” di Kremer. Tutti gli strumentisti sono di ottima qualità e vengono singolarmente scelti via via come solisti nei brani che lo prevedono. Non è ovviamente possibile una valutazione dei singoli: è il complesso che merita un applauso senza riserve. Un concerto più lungo del solito, un bis e un successo importante da parte del pubblico.
PS L’unica cosa che leggermente mi disturba – spcialmente in questi tempi di personalismi esasperati- è il nome. Se il leader fosse il ciccione americano si chiamerebbe “Trumpata newyorkese”?
Programma
Biber Battaglia a 10 per archi
Mahler Quartetto il la minore (trascrizione per orchestra dell’autore)
Beethoven Quartetto op. 95 (trascrizione per orchestra di Mahler)
Autori balitici Tre pezzi dedicata a Kremer
Piazzolla Celos & Fuga y Misterio, Tres minutos con la realidad, Grand Tang
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