Sinfonica

Alexander Malofeev – Bologna Musica Insieme 12 Gennaio 2026


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Alexandere Malofeev …
. . è un giovane pianista ventiquattrenne che si presenta per la prima volta a Bologna avendo vinto due premi per giovani esecutori. Vale la pena di ricordare che ormai i vincitori dei grandi premi sono spesso più giovani. Ma questo ovviamente non ha importanza. Malofeev si presenta con un programma certamente interessante in quanto rifugge dall’esecuzione di brani molto noti al pubblico (che spesso applaude perché li ha riconosciuti..). In questo caso il programma invece è suddiviso in due parti bene definite: la prima dedicata a compositori del nord Europa e la seconda a compositori russi.  Una scelta certamente coraggiosa che va a suo merito.  Il pianismo di Malofeev è molto rivolto alla ricerca del suono, nel senso che nella sua interpretazione ha grande importanza la sua qualità (il “tocco” si diceva una volta) che si estrinseca in pianissimi prolungati. Senza che questo vada a detrimento di una tecnica di prim’ordine. La scelta esecutiva risente però di un certo “manierismo”  che diventa talvolta eccessiva finendo per disorientare l’uditorio anche perché non sono infrequenti i “rallentandi”. Ci sono stati grandi pianisti che del suono hanno fatto la loto cifra interpretativa  (si pensi a Benedetti Michelangeli) senza però eccedere snaturando il significato musicale del brano eseguito. Malofeev è oggi una importante promessa (studia ancora) che una maggiore maturazione potrà portare a livelli di eccellenza. Ma si tratta di un “work in progress”. Grande successo di pubblico (che ha fatto pensare anche a un po’ di “clacque”)  e tre bis.
Programma
Sibelius                  Gli alberi op. 75
Grieg                       Holberg Suite op. 40
Rautavaara            Sonata n. 2 op. 64 – Sermone del Fuoco
Prokof’ev               Sonata n. 2 in re minore op. 14
Skrjabin                 Valse op. 38
Stravinskij             Sinfonie di strumenti a fiato (arr. di A. Lourié)
Lourié                     Cinq Préludes fragiles op. 1
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(Giovanni Neri 80)
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Alexander Malofeev is a twenty‑four‑year‑old pianist making his first appearance in Bologna, having already won two prizes for young performers. It is worth noting that nowadays the winners of major competitions are often even younger — though this, of course, is of no real importance. Malofeev presents himself with a decidedly interesting program, avoiding the performance of pieces that are very well known to the public (which often applauds simply because it recognizes them). In this case, the program is instead divided into two clearly defined sections: the first dedicated to Northern European composers, and the second to Russian composers — a certainly courageous choice, and one very much to his credit. Malofeev’s pianism is strongly oriented toward the search for sound; in his interpretation, the quality of sound (what used to be called “touch”) plays a central role, often expressed through extended pianissimos. This, however, does not come at the expense of a first‑rate technique. His interpretive choices do show a certain “mannerism,” at times excessive, which can end up disorienting the audience, also because “rallentandi” are not infrequent. There have been great pianists who made sound their interpretive hallmark (one thinks of Benedetti Michelangeli), yet without ever exceeding to the point of distorting the musical meaning of the piece. Malofeev is today an important promise — he is still studying — and with greater maturity he may well reach levels of true excellence. But for now, it is a work in progress. The audience response was enthusiastic (perhaps suggesting a hint of “claque”), and he offered three encores.
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Una risposta a "Alexander Malofeev – Bologna Musica Insieme 12 Gennaio 2026"

  1. Avatar di Italo Bicchierri Italo Bicchierri ha detto:

    Preceduto da una intervista alla Direttrice artistica di Musica Insieme, dai toni entusiastici ( Radio3 Suite domenica 11 gennaio) il Concerto di ieri sera , senz’altro originale nella scelta del programma mi e’ sembrato invece piuttosto monotono nella esecuzione. Comunque di fronte ad applausi non certo da stadio, il numero di bis mi e’ sembrato esagerato.

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