Sinfonica

Evgenij Kis(s)in – Bologna Musica Insieme 31 Marzo 2025


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Non so se sia lecito  …
. ..parlare in modo non celebrativo di Garibaldi… Ovviamente mi riferisco al concerto dell’attesissimo Kissin che – inutile dirlo – ha riscosso un acritico trionfo da una sala gremita in ogni ordine di posti. Ma forse una qualche considerazione più approfondita rispetto agli applausi copiosi (e spesso fuori luogo a riprova di un pubblico che in larga misura non distingue fra una partita di calcio o un concerto rock-  con tanto di gridolini – e un concerto di musica classica) va fatta.  Concerto Kissin: occasione mondana per molti. (Si potrebbero fare molte considerazioni in merito estendendole anche ad altri ambiti ma forse non è qui il caso). Cominciamo dal programma, un poco “sfilacciato”con “di tutto un po’ ”. Non siamo più abituati (in generale, fortunatamente) a programmi “potpourri” Se lo scopo era quello di un tributo a Šostakovič (e al suo amore per Bach) che c’entrano tre brani chopiniani (fra l’altro scelti senza una particolare logica) se non quella di solleticare i gusti non raffinatissimi del pubblico? E per certi aspetti anche il tributo a Šostakovič con due preludi e fughe per completare il minutaggio non è apparso del tutto felice. E passiamo alle esecuzioni. Discutere di esecuzioni filologiche (e non) per il grande tedesco è parlare del solito sesso degli angeli. Kissin sceglie una esecuzione filologica, senza pedale e praticamente senza variazioni dinamiche. Tutto ok ma il volume elevato costante non riflette lo spirito ricercato del clavicembalo. Ma vabbé.. Poi i tre brani chopiniani (anche qui con dinamiche ridotte e tempi anche piuttosto “rilassati”) certamente di qualità, compreso lo scherzo n.4  che (mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa) mi è sempre sembrato non della stessa qualità degli alti tre. Una esecuzione del livello atteso da Kissin. Molto bella la pochissima eseguita sonata di Šostakovič. Qui Kissin ha saputo riversare nell’esecuzione il proprio spirito di origine anche se l’uso della partitura riflette forse una esecuzione non molto maturata, anche perché lo spirito del compositore russo non è semplicissimo da sviscerare. Credo che un’ulteriore maturazione esecutiva sia da auspicare. Inutile commentare i due preludi e fughe. A differenza di alcuni casi (memorabile la serata con 15 bis) qui i bis sono stati solo 3. Un corale bachiano, il secondo scherzo di Chopin (che ha fatto crollare la sala dagli applausi – eh… qui ritroviamo musica che conosciamo…) per finire con il valtz il do diesis minore sempre di Chopin (che essendo meno rutilante ha riscosso meno applausi). Insomma una serata interessante ma non entusiasmante.
Programma
Johann Sebastian Bach  Partita n. 2 in do minore BWV 826
Fryderyk Chopin Notturno in do diesis minore op. 27 n. 1, Notturno in la bemolle maggiore op. 32  n. 2, Scherzo n. 4 in mi maggiore op. 54
Dmitrij Dmitrevič Šostakovič Sonata n. 2 in si minore op. 61 Due Preludi e Fughe op. 87: n. 15 in re bemolle maggiore – n. 24 in re minore
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(Giovanni Neri 79)
Happy
 

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I don’t know if it’s legal to speak in a non-celebratory way of Garibaldi (Italian say…)… Of course I’m referring to the concert of the highly attended Kissin that – needless to say – won an uncritical triumph from a hall full in every order of seats. But perhaps some more in-depth consideration than the copious applause (and often out of place to prove an audience that largely does not distinguish between a football match or a rock concert with lots of screams and a classical music concert) should be made.  Kissin concert: a worldly occasion for many. (We could make many considerations on this subject and extend it to other areas, but perhaps not here). Let’s start with the program, a little “frayed”, with “all a bit”. We are no longer used (in general, fortunately) to programs “potpourri” If the purpose was that of a tribute to Šostakovič (and his love for Bach) that three chopinian pieces (among other things chosen without a particular logic) what were for but for tickling the public’s unrefined taste? And in some respects even the tribute to Šostakovič with two preludes and fugues to complete the minutage did not seem entirely full of sense. And let’s move on to executions. Discussing philological (and not) executions for the great German is talking about the usual sex of angels. Kissin chooses a philological execution, without pedal and practically without dynamic variations. All ok but the constant high volume does not reflect the sought-after spirit of the harpsichord. Then the three Chopin’s pieces (also here with reduced dynamics and rythms also rather “relaxed”) certainly of quality, including the “scherzo” n.4 that (mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa) I always considered not of the same quality as the other three. An execution of the level expected by Kissin. Very beautiful the sonata by Šostakovič. Here Kissin has been able to pour his original spirit into the performance even if the use of the score reflects perhaps a not very mature execution, also because the spirit of the Russian composer is not easy to unravel. I believe that a further maturity is desirable. Needless to comment on the two preludes and fugues. Unlike some cases (memorable the evening with 15 encores) here the encores were only 3. A Bachian choral, the second “scherzo” of Chopin (which made collapse the room by applause – eh… here we find music that we know…) to end with the waltz Chopin’s D minor sharp (which being lessg lowing has received less applause). In short, an interesting but not exciting evening.
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2 risposte a "Evgenij Kis(s)in – Bologna Musica Insieme 31 Marzo 2025"

  1. Avatar di Italo Bicchierri Italo Bicchierri ha detto:

    Mi soffermero piu’ che sull’aspetto meramente musicale ( di indubitabie qualita’ ) sul contorno di pubblico e sull’ evento in se’ che ha attirato un folto pubblico ( e temo che cio’ sara ‘ ancora piu’ evidente nell’ annunciato Concerto dei Berliner Philharmoniker al Palasport !). Il Concerto e’ Musica, a cui si partecipa per il piacere di ascoltare non evento ” da non perdere” e a cui bisogna essere presente come purtroppo spesso accade a Bologna .

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