Operistica, Recensioni

Elektra – Berlino Deutsche Oper 23 Giugno 2016

Non profit bannerNon profit bannerSclerosi
Leggete anche il blog bertoldoblog.wordpress.com
Ah l’età e la memoria…. Avevo già visto questa edizione dell’Elettra di Strauss alla Deutsche Oper tre anni fa: stessa scenografia, stessa orchestra e stesso direttore. Ma di certo non rimpiango la dimenticanza: l’interpretazione di Evelyn Herlitzius come Elettra (la stessa che ha cantato Elettra alla Scala nel 2014) è stata eccezionale, Forse la Herlitzius è la migliore Elettra oggi sul mercato. La scena è costituita da uno spazio vuoto con due porte a destra e a sinistra e una finestra centrale aperta a un’altezza di un paio di metri ove compaiono i protagonisti (Clitemnestra, Egisto e Crisotemide) a seconda dello svolgimento mentre Elettra è sempre in scena. La scena è cosparsa di una sorta di sabbia che permette ai protagonisti di gettarsi a terra senza danno. Una scenografia “essenziale” ma forse un po’ troppo “essenziale”: assai migliore era quella della Scala con più piani su cui i protagonisti si muovevano. Uno spettacolo comunque di altissimo livello applauditissimo dal pubblico nel quale vi erano moltissimi giovani silenziosi, educati e attentissimi all’opera. Quindi è possibile…. Compagnia di canto eccellente e eccellente orchestra e direttore. Elettra fa parte del “repertorio” della Deutsche Oper e a ragione. E ora nuovamente a Bologna…

HappyHappy

Besetzung
Musikalische Leitung Donald Runnicles
Inszenierung Kirsten Harms
Bühne, Kostüme Bernd Damovsky
Chöre William Spaulding
Choreographie Silvana Schröder
Klytämnestra Doris Soffel
Elektra Evelyn Herlitzius
Chrysothemis Manuela Uhl
Aegisth Clemens Bieber
Orest Tobias Kehrer
Der Pfleger des Orest Seth Carico
Die Vertraute Nicole Haslett
Die Schleppträgerin Alexandra Hutton
Ein junger Diener James Kryshak
Ein alter Diener Stephen Bronk
Die Aufseherin Stephanie Weiss
1. Magd Annika Schlicht
2. Magd Rebecca Jo Loeb
3. Magd Jana Kurucová
4. Magd Fionnuala McCarthy
5. Magd Elbenita Kajtazi
Chorus Chor der Deutschen Oper Berlin
Orchester Orchester der Deutschen Oper Berlin
Tänzer Opernballett der Deutschen Oper Berlin

 Blogposts translations are available!Website Translation WidgetWith Windows PC just select in the right box your language and then activate “traduci” or “translate“: the  posts are (often very, very, very  badly) automatically translated (Google translator).

Apology:  in some cases (i.e. german) the automatic translation can be totally meaningless. 
 NB: leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Standard
Operistica, Recensioni

Die Entführung aus dem Serail – Berlino Deutsche Oper 17 Giugno 2016

 Non profit bannerNon profit bannerSclerosi
Leggete anche il blog bertoldoblog.wordpress.com
La prima del Ratto del Serraglio è stata un evento molto seguito a Berlino e ha seguito la tipica impostazione delle opere alla Deutsche Oper, ovvero una trasposizione in tempi moderni del Singspiel di Mozart, un’opera “buffa” ma con risvolti filosofici relativi alla tolleranza e all’apertura delle culture, un argomento quanto mai moderno. Ma… All’arrivo lo spettatore si trova davanti a una scena aperta in cui troneggia un sfera gigantesca che servirà per tutta l’opera come video deformante per vari scopi. Belmonte arriva su una sorta di dune-buggy rosso (con hard-top) dotato di gigantesche ruote accompagnato da un amico non meglio identificato e due escorts (?) che durante il tragitto (in realtà affidato a un filmato della sfera) si cambiano d’abito per presentarsi opportunamente discinte. Osmino ovviamente è agghindato come combattente dell’ISIS. Arriva Bassa pasha che – ossequio al mondo LGBT – è una donna e nel frattempo, per essere sicuri che il pubblico capisca, viene proiettata sulla sfera una scena a tre di esso esplicito (molto esplicito)  soltanto con una velocità accelerata “alla ridolini”. Ma non si perde nulla. Il duetto fra il sultano e Konstanze avviene in una palestra dove “la” pasha gestisce un pallone come un giocatore di baseball, facendolo rimbalzare di continuo, e la povera Konstanze è obbligata a cantare la sua  aria in un deshabillé impietoso che le sarà imposto per tutta l’opera mentre esegue esercizi ginnici, corse e corsette etc. (immaginare come si possa cantare in questo modo). La scena dell’harem è rappresentata come un bordello con abbondanza di signorine discinte che si accoppiano liberamente mentre mangiano uno zucchero filato che in realtà dovrebbe essere droga. Nel frattempo sulla sfera-video transitano simboli pubblicitari dei marchi più noti attribuiti al pasha. Poi compare appare anche Willi il coyote che insieme allo struzzo bip-bip è il protagonista di un cartellone nel quale – nella scena successiva – Pedrillo e Blonde inseriscono la loro faccia come nelle più scadenti fun-fairs di periferia. Cosa fa Belmonte assunto dal Pasha? E’ un operatore vestito con tuta protettiva che armeggia intorno ad alambicchi da cui trae la bevanda con cui addormentare Osmino (che bellamente inneggia a un vino che non ha bevuto). Tentativo di fuga  (ovviamente sul dune buggy) fino alla scena in cui il pasha decreta l’esecuzione dei fuggitivi. Solo che in questa scena ciascuno dei protagonisti si accoppia con una della signorine dell’harem (evviva il partouze). Scena finale con il perdono  e finalino del tutto improvvisato e non mozartiano in cui “la” pasha ci predice il ritorno dei protagonisti al paradiso turco. E i dialoghi? In inglese! Perché? Mah. Che dire? Una vergognosa (mi si passi il termine ma quando ce vo’ ce vo’) puttanata di un regista assassino in cerca di facile glamour con provocazioni di bassissimo livello a spese dell’opera, un disgraziato che dovrebbe essere cacciato anche da un teatro di avanspettacolo del sesto mondo. E il canto ? Come si possono classificare cantanti immessi in un simile contesto? Fanno del loro meglio: forse la migliore è Blonde e gli altri sono passabili. Scadente la direzione d’orchestra, piatta e noiosa ma da assolvere per le colpe del regista. Buh Buh finali (il regista non si attenta a comparire sul palcoscenico!) cui mi sono sonoramente associato uscendo dal teatro imbufalito. Pare che Berlino sia colpito da un virus che non si riesce a estirpare: ha smesso la Komische Oper di rappresentare opere in modo scurrile e adesso ci si mette la Deutsche Oper…
PS Da quanto tempo questo titolo manca dal Comunale di Bologna – senza polemica….


SadSadSad
 Cast

Besetzung

Musikalische Leitung Donald Runnicles
Inszenierung, Bühne Rodrigo García
Bühne, Video Ramon Diago
Kostüme Hussein Chalayan
Licht Carlos Marquerie
Chöre William Spaulding
Dramaturgie Jörg Königsdorf
Anne Oppermann
Bassa Selim Annabelle Mandeng
Konstanze Kathryn Lewek
Blonde Siobhan Stagg
Belmonte Matthew Newlin
Pedrillo James Kryshak
Osmin Tobias Kehrer
Chorsoli Carolina Dawabe Valle
Chöre Chor der Deutschen Oper Berlin
Orchester Orchester der Deutschen Oper Berlin
NB: leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
Apology:  in some cases (i.e. german) the automatic translation can be totally meaningless. 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Standard