Cameristica

Pieranunzi and friends – Bologna Musica Insieme 9 Dicembre 2019

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L’intelligenza  … The intelligence ..
…e la qualità di un interprete (o di un ensemble – nel caso in questione oltre al violino di Gabriele Pieranunzi il violoncello di  Giovanni Gnocchi, il violino di  Fabrizio Falasca, la viola di Francesco Fiore e il pianoforte di Andrea Bacchetti)  si misura anche dalla tipologia del programma eseguito. In questo concerto – a geometria variabile – fra tre brani sostanziosi di Mozart viene inserito un trio di Schubert che c’entra come i cavoli a merenda. E non è neppure giustificato dal punto di vista temporale. Dopo un primo tempo durato un’ora, il quartetto Mozartiano del secondo tempo sarebbe stato più che sufficiente a raggiungere la durata ormai standard di 90 minuti di musica (in questo caso comunque abbondantemente superati). Le durate anomale sono concesse solo a brani particolarmente lunghi (ad esempio una sinfonia di Bruckner) o a interpreti stellari  (Kissin, Sokolov) e normalmente solo per l’esecuzioni di molteplici bis che quindi sono sollecitati dal pubblico. Non è il caso del concerto in questione. Si è trattato di un concerto di buon livello, ineguale sotto molti aspetti (la trascrizione del concerto di Mozart per quintetto non è certo felice) anche per una difficoltà di amalgama sonoro fra pianoforte e archi. Strumentisti individualmente di buon livello ma lontani da un ensemble di grande qualità, cosa che richiede quel “quid” che fa più della somma di individualità. Non è giustificata una disamina più puntuale dei brani eseguiti: si tratta di esecuzioni professionalmente valide ma niente di più. Modesto successo di pubblico.
 (Giovanni Neri
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…..and the quality of an interpreter (or an ensemble – in this case ihe violin of Gabriele Pieranunzi,  the cello of Giovanni Gnocchi, the violin of Fabrizio Falasca, the viola by Francesco Fiore and the piano by Andrea Bacchetti) can be also measured by the type of the executed program. In this concert – with variable geometry – among three pieces of Mozart was inserted a trio of Schubert that has nothing to do with the three other pieces. Nor it was  time justified. After a first half of an hour, the Mozart quartet of the second half would have been more than enough to reach the now standard concert duration of 90 minutes of music (in this case, however abundantly exceeded). Anomalous durations are only allowed for particularly long pieces (e.g. a Bruckner symphony) or exceptional  performers (Kissin, Sokolov) and normally only for the performance of multiple encores that are then requested by the public. This is not the case with this concert. It was a good performance, unequal in many respects (the transcription of Mozart’s quintet concerto is certainly not very remarkable ) also due to a difficulty of the sound’s blend between piano and strings. Instrumentalists individually of good level but far from a great quality ensemble, which requires that “quid” that does more than the sum of individualities. A more specific review of the performed pieces is not justified: these are professionally valid performances but nothing more. A modest success.
.(Giovanni Neri)
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Programma
Wolfgang Amadeus Mozart  Quartetto con pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore KV 493, Concerto per pianoforte n. 8 in do maggiore KV 246 – Lützow-Konzert (trascrizione per quintetto con pianoforte di Ignaz Lachner)
Franz Schubert Trio per archi in si bemolle maggiore D 471
Wolfgang Amadeus Mozart Quartetto con pianoforte n. 1 in sol minore KV 478
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2 risposte a "Pieranunzi and friends – Bologna Musica Insieme 9 Dicembre 2019"

  1. ITALO BICCHIERRI ha detto:

    Concerto assolutamente piatto con prevalenza della tastiera,Non comprendo il quid del costitursi di questo ensemble ( appositamente per questo Concerto del Manzoni ?) .Piuttosto evidente la non consuetudine a suonare insieme .

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  2. Maria Carla Galavotti ha detto:

    Sono totalente d’accordo, soprattutto sul concerto per pianoforte di Mozart, che a una come me: amante di Mozart ma di certo musicalmente incompetente, risultava quasi irriconoscibile. Anche il primo quartetto di Mozart a me è parso suonato in modo piatto.

    "Mi piace"

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