Operistica

Die ägyptische Helena – La scala 9 Novembre 2019


Non profit banner
Non profit bannerSclerosi

  

Difficile ..  Difficult  ..
… capire le ragioni che hanno spinto un autore di di grande talento come Hofmannsthal  a redigere un libretto di livello discutibile e Strauss accettare di scriverne la musica. Con una lontana riminiscenza euripidea questo mito secondario (non Elena ma un suo simulacro viene rapita a Troia – Paride doveva essere addirittura cieco!)  dà luogo a una vicenda narrata dallo scrittore austriaco che mischia il desiderio di vendetta di Menelao (non portata a termine – siamo in perfetto “happy end” con tanto di figlia Ermione che si palesa improvvisamente alla fine del libretto) con atmosfere esoteriche, molluschi profetici, padre e figlio che vorrebbero contendersi la bella Elena, improvvisamente rapiti dalla sua bellezza e altre amenità di gusto francamente discutibile.  Debbo confessare che dopo avere visto l’opera ho dovuto rileggermi il libretto per essere sicuro di averne carpito il significato! Ci vuole una grande regia e un grande scenografo per districarsi in mezzo alle assurdità di una storia senza capo né coda, checché ne dicano alcuni dotti esegeti nel libretto di sala. E infatti la storia viene riportata a tempi tendenzialmente moderni con il palcoscenico riempito da un colossale frontale di radio del primo novecento (v. foto – non c’è una sola foto disponibile in cui si veda correttamente il frontale) quale castello fatato che si apre per permettere di seguire l’azione teatrale.

Le figure escono spesso da simulacri di valvole  (triodi o pentodi?) che popolavano le radio prima dell’avvento dei transistors.  Il tutto con meravigliosi vestiari sgargianti delle protagoniste e un Menelao vestito invece come uno straccione quasi a simboleggiare la sua impotenza nel non riuscire a compiere la vendetta nei confronti della moglie supposta fedifraga.  Un plauso incondizionato quindi a regista e scenografo per avere trovato la misura giusta per raccontare una favoletta improbabile riportandola ai  ruggenti anni ’20.

E un grande plauso al direttore Franz Welser-Möst che ha diretto in modo spigliato (e non senza una qualche ironia) questa composizione che porta alle estreme conseguenze tutti gli stilemi postwagneriani dell’opera più “straussiana” che il compositore di Monaco abbia prodotto.

Bravissima la Elena di Ricarda Merbeth in una parte non solo impervia ma faticosissima. Una voce poderosa e capace di dominare la scena dall’inizio alla fine. E altrettanto bravo Andreas Schager nella parte di un  Menelao desideroso di vendetta ma prono al fascino di Elena, entrambi assecondati da una brava  Eva Mei nella parte della maga padrona del castello-radio all’interno nel quale si dipana l’azione teatrale. Quanto agli altri interpreti, che hanno comunque particine molto più ridotte non si va al di là di una professionalità accettabile. Un pubblico non folto a riprova di come l’apertura mentale del pubblico milanese lasci a desiderare se ci si allontana anche di poco dal repertorio classico, inteso come repertorio consolidato. Ma questo ci porterebbe lontano, alla incapacità di comprendere la cultura mitteleuropea a partire da Wagner, passando per Strauss e per finire al repertorio liederistico.  Ma pare che per questa carenza non esista antidoto. Un buon successo comunque, segnatamente per  Andrea Schager che pur bravissimo non è certamente migliore di Ricarda Merbeth. Mah, che si tratti di clacque…? Giovanni Neri)
.A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla). Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail.

… to  understand the reasons that led a very talented author like Hofmannsthal to write a libretto of  questionable level and Strauss to agree to write its music. With a remembrance of this secondary Euripides myth  (not Elena but a simulacrum of her was kidnapped to Troy – Paris must have been blind!)  leads to a story narrated by the Austrian writer that mixes Menelao’s desire for revenge (not completed – we are in perfect “happy end” with daughter Hermione that suddenly appears out of nowhere at the end of the libretto) with esoteric atmospheres, prophetic mussels, father and son ready to fight for the beautiful Elena, suddenly enraptured by her beauty and other amenities of frankly questionable taste.  I must confess that after seeing the opera I had to read again the libretto to be sure that I Iunderstood the plot! It takes a great director and a great set designer to extricate themselves in the midst of the absurdities of a story without a head or tail, no matter what some “experts” wrote  in the hall libretto. And in fact the story is brought back to modern times with the stage filled by a colossal front of radio of the early twentieth century (see photo – there is not a single photo available in which you see correctly the front) as a fairy castle that opens to allow you to follow the theatrical action. The figures often come out of vaccum tubes (triods or pentodes?) that populated the radios before the advent of transistors.  All with wonderful clothes of the female protagonists and a Menelao dressed instead as a rag almost to symbolize his helplessness in not being able to carry out revenge against his supposed unfaithful wife.  An unconditional acclaim then to the director and the set designer for having found the right fit to tell an unlikely fairy tale bringing it back to the roaring 1920s. And a great applause to the conductor Franz Welser-Möst who has directed in the right way  (and not without some irony) this partiture that brings to the extreme consequences all the postwagnerian styles of the most “Straussian” opera that the composer of Monaco has written. Very good the Elena of Ricarda Merbeth in a part not only impervious but tiring too. A powerful voice capable of dominating the scene from start to finish. And equally good Andreas Schager as a Menelao eager for revenge but prone to Elena’s charm, both pandered to by a good Eva Mei as the sorceress master of the castle-radio inside which the theatrical action unfolds. As for the other interpreters, who have much smaller parts, an acceptable professionalism. A not-so-large audience proves how the open-mindedness of the Milanese public is disputable  if you stray even slightly from the classical repertoire, understood as an established repertoire. But this would take us far away, to the inability to understand the central european culture starting with Wagner, passing through Strauss and ending up to the liederistic repertoire.  But it seems that there is no cure for this deficiency. A good success, however, especially for Andrea Schager who, although very good, is certainly not better than Ricarda Merbeth. Well, maybe it’s clacque…? (Giovanni Neri
PS I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility. 
 
Direttore Franz Welser-Möst
Regia Sven-Eric Bechtolf
Scene Julian Crouch
Costumi Mark Bouman
Luci Fabrice Kebour
Video – designer Josh Higgason

CAST

Helena Ricarda Merbeth
Menelao Andreas Schager
Hermione Caterina Maria Sala
Aithra Eva Mei
Altair Thomas Hampson
Da -Ud Attilio Glaser
Die allwissende Muschel Claudia Huckle
Elfo 1 Noemi Muschetti
Elfo 2 Arianna Giuffrida
Elfo 3 Alessandra Visentin
Elfo 4 Valeria Girardello
Serva di Aithra 1 Tajda Jovanovič
Serva di Aithra 2 Valeria Girardello
For a list of the previous posts of this blog click on the blue circle
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Per iscriversi a Kurvenal e ricevere un messaggio email ogni volta che un nuovo post è pubblicato “clikkare” sul cerchio rosso per cooscere la modalità

NB Poichè qualcuno ha avuto difficoltà nell’iscrizione il filmato è stato aggiornato per renderlo più comprensibile!!!!

Blogposts translations are available!
 Apology:  in some cases (i.e. german) the automatic translation can be totally meaningless. 
Website Translation Widget
With Windows PC just select in the right box your language and then activate “traduci” or “translate“: the  posts are (often very, very, very  badly) automatically translated (Google translator).
Leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!
Standard

Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.