Sinfonica

Ars trio/Fisch – Comunale Bologna 26 Ottobre 2019


Non profit banner
Non profit bannerSclerosi

  

Please notice that  the english version of the post is directly available after the italian’s.
For a list of the previous posts of this blog click on the blue circle
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Per iscriversi a Kurvenal e ricevere un messaggio email ogni volta che un nuovo post è pubblicato “clikkare” sul cerchio rosso per cooscere la modalità

NB Poichè qualcuno ha avuto difficoltà nell’iscrizione il filmato è stato aggiornato per renderlo più comprensibile!!!!

.
Il brano di Ghedini  … This Ghedini’s piece
….. è uno dei più famosi del compositore cuneense e a ragione. Sorta di “melologo” – seppure con le parti recitate estremamente ridotte – fonde mirabilmente la dimensione lirica e l’armonia del primo novecento, sempre in ambito tonale. Una composizione evocativa che rende perfettamente le sensazioni del compositore alla lettura del Moby Dick di Melville. Non è musica descrittiva ma una partitura che rende appieno  atmosfere ed emozioni mediante differenti suoni e timbri. E molto buona è stata l’esecuzione dell’Ars trio, una formazione già nota, che ha saputo interpretare lo spirito della composizione basandosi su esecutori di qualità, coadiuvata dall’orchestra diretta da Asher Fisch, seppure con un piglio forse eccessivamente muscolare che ha talvolta tradito l’impostazione della partitura. Lo stesso “difetto” riscontrato nell’esecuzione della settima sinfonia. Notoriamente questa composizione riflette un periodo di contrastanti emozioni del compositore di Bonn e – personalmente – mi ricorda l’antitesi Eusebio e Florestano di Schumann nel contrasto fra un secondo tempo intimista con un’atmosfera da marcia funebre (anche se l’indicazione è “allegretto”, valida sul piano ritmico ma non su quello musicale) e gli altri tempi rutilanti e piani di vitalità. La direzione del direttore è stata anche questa volta piuttosto maschia nascondendo in molti punti il reale dettato musicale. Ovviamente una direzione che ha riscosso il gradimento del pubblico sempre incline a una visione dalle forti sottolineature, trascurando i lati più intimistici ma estremamente significativi dell’ordito musicale.  Quanto al brano di Solbiati – commissionata dal teatro comunale -mi pare che ci si trovi di fronte a una composizione di buona ma di certo non eccelsa qualità che si inscrive nel solco della moderna impostazione compositiva, vorrei dire senza lode e senza infamia. Un brano che credo non ritroveremo presto nei programmi dell’orchestra…. Complessivamente una buona prova dell’orchestra (con la casacca del teatro e non della filarmonica…) che dà costanti segni di un miglioramento che fa ben sperare. (Giovanni Neri)
A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione al sito (che non comporta nulla): così facendo riceveranno un messaggio e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail.

____________________________________________________________________________________________________________________________

…..it is one of the most famous of the composer of Cuneo and rightly so. A sort of “melologo” – albeit with extremely small recited parts – that admirably blends the lyrical dimension and the harmony of the early twentieth century, always in the tonal field. An evocative composition that perfectly renders the composer’s sensations at the reading of Melville’s Moby Dick. It is not descriptive music but a score that transmits full atmospheres and emotions through different sounds and timbres. And very good was the performance of the Ars trio, a trio already known, which was able to interpret the spirit of the composition based on quality performers, assisted by the orchestra conducted by Asher Fisch, albeit with perhaps an excessive impetus that has sometimes betrayed the spirit of the score. The same “fault” found in the performance of Beethoven’s seventh symphony.  As it is well known this composition reflects a period of contrasting emotions of the Bonn composer and – personally – reminds me of Schumann’s antithesis between Eusebius and Florestano given the contrast between an intimate second muovement with a funeral march atmosphere (although the indication is “allegretto”, valid at rhythmic level but not at the musical one) and the other mouvements full of vitality. The direction of the conductor was, in this case too,  rather masculine hiding in many places the real musical dictum. Obviously a direction that has received the liking of the audience always inclined to a vision with strong effects, neglecting the most intime but extremely significant parts of the score.  As for Solbiati’s piece – commissioned by the comunale  theatre – it seems to me that we are faced with a composition of good but certainly not excellent quality that is inscribed in the groove of modern compositional setting,  without praise and infamy. A piece that I think we will not soon find in the orchestra’s programs…. Overall a good performance of the orchestra (with the vest of the theater and not of the philharmonic…) that gives constant signs of improvement.(Giovanni Neri)
PS I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail message whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility.
Programma
GIORGIO FEDERICO GHEDINI Concerto dell’Albatro per violino, violoncello, pianoforte, voce recitante e orchestra
ALESSANDRO SOLBIATI SINOPIA per orchestra
LUDWIG VAN BEETHOVEN Sinfonia n. 7 op. 92 in La maggiore
 Apology:  in some cases (i.e. german) the automatic translation can be totally meaningless. 
Website Translation Widget
With Windows PC just select in the right box your language and then activate “traduci” or “translate“: the  posts are (often very, very, very  badly) automatically translated (Google translator).
Leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!
Standard

Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.