Cameristica

Orchestra della Toscana Moreau – Bologna Musica Insieme 20 Maggio 2019


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Con un programma…. With a program ..
   .. francamente non entusiasmante si conclude la stagione 2018-19 di Musica Insieme. Come sempre una piccola formazione orchestrale e un direttore che certamente non si risparmia dal punto di vista fisico ma con risultati oggettivamente contenuti. (Un velo pietoso sull’ineffabile introduzione al concerto che ha toccato vertici negativi da record – perché esibirsi in una prestazione tanto improvvisata che dilettantesca? ). Il primo brano – una suite dei brani della Carmen – è un pot pourri  di temi della celebre opera (un po’ come il famoso brano violinistico di Pablo de Sarasate) di gusto kitsch di cui non si sentiva certamente la mancanza. Quanto al secondo concerto per violoncello di Saint-Saens esso è il più debole di quelli del compositore francese e di fatto giustamente poco eseguito.  La seconda parte del concerto prevedeva la seconda sinfonia di Sibelius un autore controverso e stranamente oggi piuttosto visitato. Una esecuzione non memorabile dove è prevalsa una visione  rutilante rispetto alle componenti più intimistiche e melodiche del compositore finlandese. Quanto al violoncellista Moreau va certamente apprezzata la valentia tecnica ma l’aspetto interpretativo ha lasciato a desiderare. Il violoncello è strumento che non concede molto alle scelte dell’interprete che però ha il compito di sfruttarle tutte al massimo, cosa che non è stato il caso del giovane strumentista francese. A riprova il bis bachiano – una sarabanda dalle suites per violoncello solo – che è apparso opaco e scolastico. Un successo di pubblico non certo eccezionale. E’ stata presentata la prossima stagione di Musica Insieme che ricalca in larga misura l’impostazione degli anni precedenti. Buona ma anche questa non eccezionale. Potrebbe essere utile agli organizzatori prendere a esempio la società del  Quartetto di Milano e le sue impostazioni al fine di migliorare la qualità.
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   ..frankly not exciting, ends the 2018-19 season of Musica Insieme. As always a small orchestra and a director who certainly strives himself from a physical point of view but with modest results. (A pitiful veil over the unacceptable introduction to the concert that has reached record negative summits – why to engage himself in such an improvised and amateurish performance?). The first piece – a suite of the themes of Carmen – is a pot pourri from the famous opera (a bit like the famous piece of  violin of Pablo de Sarasate) of  kitsch taste which nobody certainly misses. As for the second cello concert of Saint-Saens it is the weakest of those of the  french composer and in fact rightly seldom executed.  The second part of the concert included the second symphony of Sibelius a controversial author and strangely often executed today. A non-unforgettable performance where a rutilant vision prevailed over the more intimistic and melodic components of the finnish composer. As for the cellist Moreau he must certainly be appreciated from the technical point ot view but the interpretive aspect was lacking. The cello is an instrument that does not offer much to the choices of the interpreter who has the task to exploit them to the maximum, which was not the case of the young french instrumentalist. As proof of it the encore – a Bach sarabanda from the suites for cello solo – which was opaque and scholastic. A public success certainly not exceptional. It was presented the next season of Musica Insieme which follows to a large extent the footsteps of the previous years. Good but also not great. It could be useful for the the organizers to have a look  for example to the Società del Quartetto of Milan and its philosophy in order to improve the quality.
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Programma
G. Bizet/E.Guiraud Suite da Carmen n. 1 e 2
C. Saint-Saens Concerto n. 2 in re minore op. 119 per violoncello orchestra
J.Sibelius Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 43
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5 risposte a "Orchestra della Toscana Moreau – Bologna Musica Insieme 20 Maggio 2019"

  1. domenicomirri ha detto:

    Caro Gianni,
    condivido pienamente il tuo giudizio; si aveva la sernsazione di partecipare ad una fesra paesana grazie alla forte accentuazione del ritmo sulla melodia. Anche il giovane violoncellista non mi è sembrato particolarmente apprezzabile con un suono notevomente chiuso.
    Hai anche ragione sulla prossima stagione, che viene invece presentata come se fosse tutta con grandi artisti. Da notare che manca un pianista ad alto livello artistico; la violinista (la Mullova) è certamente molto brava, ma suona in duo con un contrabbasso (forse suo figlio) e non ha quindi alcuna composizione scritta per questo duo. Molto buono il Quartetto. Nell’insieme una stagione deludente. Forse guardare a quello che fanno le grandi società italiane (il quartetto di Milano e la società di Firenze) sarebbe utile, come tu suggerisci.
    Cordialmente,
    Domenico.

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  2. ITALO BICCHIERRI ha detto:

    Un Concerto assortito in maniera piuttosto inconsueta.. Carmen di pessimo gusto. Saint Saens francamente brutto e una Sinfonia di Sibelius che mi ha ricordato, a tratti “Luci della ribalta” di Chaplin. Una direzione d ‘orchestra, che definirei “teatrale”

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  3. carlo giulio lorenzetti settimanni ha detto:

    Si può comprendere l’opera in forma di concerto ma non un collage di brani che slegati dalla trama drammaturgica perdono gran parte della bellezza e della suggestione del capolavoro di Bizet. Quanto al resto, piena concordanza con le sue osservazioni.

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