Cameristica

Gilles Apap – Bologna Musica Insieme 6 Maggio 2019


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Con un programma…. With a program ..
   .. che di fatto non è tale, il complesso di Gilles Apap (violino, fisarmonica, contrabbasso e vibrafono inserito in un mobile di stile vagamente settecentesco) ha dato luogo a un concerto a due facce.  Il programma non è tale perché di fatto ci si trova davanti a un “happening” dallo sviluppo imprevisto e “teoricamente” improvvisato (ma tale non è, ovviamente) nel quale si intrecciano i brani previsti e inserzioni dell’ultimo momento. Gilles Apap (ma anche tutti gli altri strumentisti nel loro campo) è certamente un virtuoso anche se l’aspetto interpretativo lascia per lo più spazio a quello istrionico (passeggiate fra gli strumentisti e in platea durante l’esecuzione etc.). Ci sono aspetti interessanti (ad esempio la fusione del brano bachiano con la sonata di Ysaye a segnare una continuità musicale) e la suddivisione delle partiture fra strumenti diversi (ad esempio nel caso del concerto vivaldiano) che prese a piccole dosi possono costituire un interessante esempio di “contaminazione”. Ma poi il gioco musicale diventa “übertrieben” e scade nel cattivo gusto che strizza l’occhio al gusto più retrivo della platea. E così nel secondo tempo al posto dei brani previsti vengono eseguite composizioni  “country” e il complesso si trasforma in un’orchestrina da saloon scadendo di livello. Peccato perché la garbata contaminazione del primo tempo poteva risultare anche alle orecchie più conservatrici interessante e stimolante ma come sempre “il troppo stroppia”.
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   ..which in fact is not such, the complex of Gilles APAP (violin, accordeon, double bass and vibraphone inserted in a case of  vaguely eighteenth century style) performed a  two-sided concert.  The program is not such because in fact people is confronted with a “happening” “theoretically” improvised  where the intended tracks and the last moment musical insertions  are intertwined. Gilles APAP (but also all the other instrumentalists in their field) is certainly a virtuoso even if the interpretation aspect leaves for the most space to the histrionism (walks among the instrumentalists, walks in the stalls during the execution etc.). There are interesting aspects (for example, the merging of a “tempo” of Bach Sonata with the sonata of Ysaye to mark a musical continuity) and the subdivision of scores between different instruments (for example in the case of the Vivaldi Concerto) that can be an  interesting example of musical ‘contamination ‘. But then the music game becomes “Übertrieben” that winks at the most reactionary taste of the audience. And so in the second half of the concert in place of the planned tracks “country£ pieces are performed  and the complex turns into a saloon orchestra of low level. Too bad because the polite contamination of the first time could also result in the most conservative ears interesting and stimulating but as always “too much is too much.”
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Programma
Gaetano Pugnani Praeludium und Allegro
Manuel de Falla Da La vida breve: Danza Española
Maurice Ravel Le tombeau de Couperin
Pablo de Sarasate Zingaresche op. 20
Eugène Ysaÿe Sonata in la minore op. 27 n. 2
Wolfgang Amadeus Mozart Adagio in mi maggiore KV 261, Rondò in do maggiore KV 373
Camille Saint-Saëns Introduction et Rondo capriccioso op. 28
Maurice Ravel Tzigane Rhapsodie de Concert
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5 risposte a "Gilles Apap – Bologna Musica Insieme 6 Maggio 2019"

  1. Maddalena Fiorio ha detto:

    Anche in platea non abbiamo capito una parola di quello che il violinista diceva e anche me il concerto ha ricordato l’orchestrina di un centro termale . Non mi è piaciuto lo spiazzamento,se così si può dire, di un programma improvvisato mentre ti aspettavi di sentire ciò che era stato annunciato nel programma di sala. .Alla fine mi sono anche annoiata!i

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  2. sandrafesti ha detto:

    Ho apprezzato l’ottimo livello dei musicisti, capaci anche di improvvisare le loro “entrate ” come nelle performance del jazz. Purtroppo tutte le battute che il violinista ha rivolto al pubblico, dalla galleria non sono state percepite in galleria,

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