Cameristica

Ferrández Kozhukhin – Bologna Musica Insieme 25 Febbraio 2019


Non profit banner
Non profit bannerSclerosi

Please notice that  the english version of the post is directly available after the italian’s.
For a list of the previous posts of this blog click on the blue circle
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Per iscriversi a Kurvenal e ricevere un messaggio email ogni volta che un nuovo post è pubblicato “clikkare” sul cerchio rosso per cooscere la modalità

NB Poichè qualcuno ha avuto difficoltà nell’iscrizione il filmato è stato aggiornato per renderlo più comprensibile!!!!

Esuberanza  …Exuberance
   .. potrebbe essere il titolo di un concerto di grande qualità con un violoncellista ventottenne – Pablo Ferrandez – meritatamente fra i vincitori del concorso Čajkovskij (lo stesso che ha visto la vittoria nel passato di Brunello) che, impegnato in un repertorio tutto russo, ha sfoggiato un tecnica strabiliante unitamente a una grande sensibilità musicale. Un grande giovane artista che ha messo in luce l’intero panorama delle capacità di uno strumentista: intonazione sempre perfetta, vibrato di grande spessore, capacità espressiva, colorazione sonora articolata. Un artista che merita di essere riascoltato in tutto il panorama dello strumento, ad esempio in Brahms, Beethoven, Chopin etc. E’ uno di quei casi in cui il recensore ha poco da dire se non da applaudire a una performance che è stata semplicemente perfetta.  All’altezza di Fernandez la prestazione del pianista Kozhukhin che oltre a grandi capacità individuali si è perfettamente inserito nel contesto musicale dei brani eseguiti. Un’unica pecca del concerto: l’inserimento di brani per piano solista in un programma da duo. Non se ne capisce la ragione. Il concerto era sufficientemente lungo con le sole sonate senza brani solistici e l’inserimento di un compositore non slavo ha costituito uno iato di difficile comprensione. Le capacità di Kozhukhin erano ampiamente evidenti nelle sonate eseguite e i brani di Grieg non hanno aggiunto nulla, anzi sono apparsi una sorta di “contentino” di cui certamente l’eccellente pianista russo non necessitava.  Buon successo di un pubblico non foltissimo (il violoncello purtroppo è ancora indigesto per molti spettatori) e un bis elegiaco di Fauré.
A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla) e che può essere facilmente effettuata “clikkando” sul riquadro nero sopra ogni post. Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. Da tempo ho  rimosso il mio profilo su  facebook: non posso quindi essere contattato per questioni private via messenger ma solo via e-mail all’indirizzo giovanni.neri@unibo.it. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail.

   ..could be the title of a great quality concert with a 28 years old cellist – Pablo Ferrandez – deservedly victorious in the Tchaikovsky competition (the same won in the past by the Italians Dindo and Brunello) who, engaged in a all russian repertoire, has sported an amazing technique together with a great musical sensibility. A great young artist who has highlighted the whole panorama of the capabilities of an instrumentalist:  perfect tuning, great “vibrato”, exceptional expressive capacity. An artist who deserves to be listened again for example in Brahms, Beethoven, Chopin etc. It is one of those cases where the reviewer has little to say except to applaud a performance that was simply perfect.  Perfect companion of Fernandez the performance of the pianist Kozhukhin that in addition to a  large individual capacity was perfectly inserted in the musical context of the performed sonatas. A single flaw of the concert: the insertion of pieces for piano solo in a duo program. The concert was sufficiently long with the sonatas alone without solo pieces and the insertion of a non-slavic composer was a hard-to-understand hiatus. Kozhukhin’s capabilities were widely evident in the sonatas  and the pieces of Grieg did not add anything, rather they appeared a sort of small “bonus” which certainly the excellent Russian pianist did not need.  Good success of a non-very large public (the cello is unfortunately still hard to appreciate for many spectators) and an elegiac encore of Fauré.
PS I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility. Since long time I have removed my profile on Facebook and therefore I cannot be contacted for private issues via messenger but only by email at giovanni.neri@unibo.it.
 
Programma
Sergej Prokof’ev Sonata in do maggiore op. 119 per violoncello e pianoforte
Sergej Rachmaninov Sonata in sol minore op. 19 per violoncello e pianoforte
Edvard Grieg Pezzi lirici per pianoforte (selezione)
Dmitrij Šostakovič Sonata in re minore op. 40 per violoncello e pianoforte
Blogposts translations are available!
 Apology:  in some cases (i.e. german) the automatic translation can be totally meaningless. 
Website Translation Widget
With Windows PC just select in the right box your language and then activate “traduci” or “translate“: the  posts are (often very, very, very  badly) automatically translated (Google translator).
Leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!
Standard

Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.