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Stagione operistica comunale 2020 – Bologna 16 Novembre 2018


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Vorrei permettermi….
..  un piccolo suggerimento. Pare – dico pare – che l‘apertura della stagione 2020 sia con il Tristano e Isotta di Wagner. Benissimo, finalmente un titolo di qualità. Vorrei ricordare qualche titolo che non compare da anni e che in alcuni casi non è mai stato rappresentato a Bologna: Lakmé di Délibes, Les Huguenots e Les Troyens di Berlioz, Der Freischütz e Euryanthe di  Weber, Capriccio di Strauss, Maria Stuarda di Donizetti, Samson e Dalila di Saint -Saëns, La donna del lago di Rossini etc. Si può sperare che il management del teatro cominci a considerare qualche opera che non rientri nelle solite 20 anche in base alle opinioni espresse nel sondaggio condotto fra gli abbonati?
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4 risposte a "Stagione operistica comunale 2020 – Bologna 16 Novembre 2018"

  1. Carlo A. Borghi ha detto:

    Desidererei molto anche opere di Prokof’ev ed in particolare mi picerebbe “L’angelo di fuoco”. Nel 2012 non mi è riuscito per neve vederla a Torino anche se avevo già acquisrato i biglietti. Sono sicuro che a Bologna non sarebbe all’altezza di quella di Torino diretta da Gergiev. Ma mi piacerebbe molto vederla.

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  2. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Ma il “pa-pa-ra-pa” e lo “zum-pa- pa, zum-pa -pa”, per i quali tanto ci esaltiamo, dove li mette ? Neanche una marcia trionfale? E neppure “Alle armi!”? E neanche un casta diva morente?
    (Ma un bel programmino di Lieder, mai? Dimenticavo: nessun acuto da quelle parti… E non si può travestire il pianista – ammesso che se ne trovi uno che non sfondi il pianoforte – da nazista… Nessun “creativo” a mangiarci sopra, quindi…)

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    • Il teatro comunale da tempo – ohimé – non organizza più concerti da camera. Sarebbe inutile ricordare al suo “smanagement” che la Scala in occasione di molte opere organizza concerti di canto tenuti dagli interpreti delle opere stesse. Ma forse non lo sanno: al massimo viaggiano fino a “Casalecchio am Rein”. Per non parlare del comitato di indirizzo che – a parte una componente – ha una competenza musicale da avanspettacolo (con tutto il rispetto che si deve a questo spettacolo nazional-popolare). Leggersi -se ci si riesce – i relativi CV: da brivido dal punto di vista musicale. Non posso dimenticare che uno dei componenti – l’attuale vicepresidente se ben ricordo – vantava di avere letto un libercolo di Ramin Bahrami fra i suoi assets!!! Uno potrebbe chiedersi quindi in base a quali criteri siano stati nominati. Il nome Cencelli dice qualcosa?

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