Cameristica

Daniil Trifonov – Musica Insieme 29 Ottobre 2018


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In tale data saranno comunicati i risultati.
Che Trifonov….That Trifonov
   ..rappresenti uno dei vertici di quella schiera di giovani interpreti fra i quali Wang, Baryshevskyi, Yundi Li, Blechacz etc. è ormai da tempo assodato (dopo l’ingiusta bocciatura allo Chopin del 2010  – dove vinse immeritatamente la Avdeeva – ha trionfato al Tchaikovski, al Rubinstein etc.) e il concerto in questione lo ha confermato. Dotato di una “mano” strabiliante ( “mano” è una vocabolo gergale che sta a significare tecnica) per la quale tutto risulta possibile ha il pregio di essere dotato di grande musicalità il che ne fa un artista completo. Non fa sfoggio (come tanti suoi colleghi) della sua tecnica come fine a sé stessa ma la mette sempre al servizio dell’interpretazione. Faccio mia la valutazione di Marta Argerich “Ha tutto e ancora di più. Sensibilità accoppiata a una musicalità demoniaca. Non ho mai sentito nulla di simile“. Il concerto eseguito ha riproposto brani poco frequentati spaziando dal primo Beethoven per arrivare a Prokof’ev passando per Schumann del quale ha eseguito il “presto passionato”, brano di grande difficoltà inizialmente previsto per la sonata in sol minore ma poi sostituito (su suggerimento della moglie Clara) per l’eccessiva difficoltà. (Destino analogo per l'”Andante favori” inizialmente previsto da Beethoven per l’op. 53 “Waldstein” ma poi sostituito in favore di una breve introduzione all’ultimo tempo per la sua eccessiva lunghezza). Una grandissima prestazione terminata con due bis di gusto discutibile. Una trascrizione per pianoforte solo del terzo tempo della sonata op. 65 di Chopin per violoncello e pianoforte e una rivisitazione di una celebre sonata di Scarlatti.  Grande e meritato successo di pubblico,
 PS Debbo fare ammenda. Il secondo bis era una trascrizione di un brano di una partita violinistica bachiana. Ne avevo avuto il dubbio ma… Anche i bloggers sbagliano e quando succede debbono ammetterlo.
A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla) e che può essere facilmente effettuata “clikkando” sul riquadro nero sopra ogni post. Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. Da tempo ho  rimosso il mio profilo su  facebook: non posso quindi essere contattato per questioni private via messenger ma solo via e-mail all’indirizzo giovanni.neri@unibo.it. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail.

-represents one of the leaders of the group of young performers including Wang, Barishevsky, Yundi Li, Blechaz etc. It has long been established (after the unfair outcome of the Chopin competition of 2010 –  won by   Yulianna Avdeeva – he triumphed at Tchaikovsky, Rubinstein etc.) And this concert confirmed it. Endowed with an amazing “hand” (“hand” is a slang word that means technique) for which everything is possible has the merit of a great musicality which makes him a complete artist. He does not show off (like so many of his colleagues) his technique as an end in itself but always puts it at the service of interpretation. I make mine the evaluation of Marta Argerich “he has everything and even more. Tenderness coupled to demonic musicality. I never heard anything like it. ” The concert included some rarely performed pieces from the first Beethoven to Prokof’ev including Schumann of which he performed the “Presto Passionato”, a piece of great difficulty initially planned for the Sonata in G minor but then replaced (at the suggestion of his wife Clara) for its excessive difficulty. (Similar destiny for the “Andante Favori” initially envisaged by Beethoven for the op. 53 “Waldstein” but then replaced by a short introduction to the last tempo for its excessive length). A great performance ended with two encores of questionable taste. A transcription for piano only of the third tempo of the Sonata Op. 65 by Chopin for cello and piano and a revisitation of a famous Scarlatti sonata. Great and well-deserved success of the audience.
PS Actually the second encore was a transcription of a piece of a Bach’s violin partita. Bloggers too make mistakes and when it happens they must admit it.
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Programma
Ludwig van Beethoven Andante Favori in fa maggiore WoO 57, Sonata n. 18 in mi bemolle maggiore op. 31 n. 3
Robert Schumann Bunte Blätter op. 99, Presto Passionato in sol minore H/K WoO 5,2
Sergej Prokof’ev Sonata n. 8 in si bemolle maggiore op. 84
 
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7 risposte a "Daniil Trifonov – Musica Insieme 29 Ottobre 2018"

  1. ITALO BICCHIERRI ha detto:

    IN QUESTA LISTA METTEREI AL PRIMO POSTO FAZIL SAY, NON CERTO PER TECNICA , MA PER ATTEGGIAMENTI ASSAI FASTIDIOSI DURANTE LE ESECUZIONI, CHE POTREBBERO ESSERE ACCETTABILI IN AMBITO PRIVATO, NON IN SALA DA CONCERTO

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    • Concordo con il commento su Fazil Say, pianista peraltro su un livello ben inferiore a Trifonov e anche assai discutibile quano a gusto e interpretazione.
      Riguardo a Trifonov, gli perdonerei quegli accenti divistici e teatrali, contorcimenti, smorfie e gestualita’ esagerata (e’ arrivato a suonare gli ultimi passaggi del Presto Passionato du Schumann addirittura in piedi!). Avercene artisti di questo calibro!
      Se proprio gli si vuol fare un appunto, la sua costante ricerca del bel suono va talvolta a scapito della visionarieta’ interpretativa e della sottolineatura di quegli aspetti dirompenti e abbaglianti che altri (ma pochissimi davvero!) hanno saputo evidenziare. Penso in particolare all’ottava sonata di Prokofiev, che forse (specie nel finale) mancava un po’ di quelle luci abbaglianti e allucinate con cui Richter illuminava la propria interpretazione (ma era Richter!).

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    • Livio Giberti ha detto:

      Concordo con il commento su Fazil Say, pianista su di livello ben inferiore a Trifinov e anche molto discutibile quanto a gusto e interpretazione.
      Riguardo a Trifonov, gli perdonerei gli atteggiamenti esagerati e teatrali (smorfie, contorcimenti e quant’altro, durante il concerto alla Societa’ del Quartetto e’ arrivato persino a suonare in piedi gli ultimi accordi del Presto Passionato di Schumann!). Avercene di artisti di questo calibro!
      Se proprio gli si vuol fare un appunto, la sua costante ricerca del bel suono e dell’assoluto controllo tecnico, lo portano a evitare quegli accenti visionari e fantastici, al limite del “fuori controllo”, che illuminavano le interpretazioni di un Richter, penso in particolare al finale dell’ottava sonata di Prokofiev (ma era Richter!).

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  2. Antonietta Bormida Vallone ha detto:

    A margine del concerto di Trifonof, mi piacerebbe che qualcuno cominciasse a censurare l’orgia di smorfie che ci propinano ormai molti pianistidi gran nome, La Buniatishvili non teme confronti, se non forse con Lang Lang, fastidiosi al punto che neppure con il solo audio li sopporto più, immaginando cosa succede alle loro facce nel mentre…Lo stesso Trifonof non scherza, anche se ora sembra più sobrio. Ma le granitiche compostezze dei grandissimi Backhaus, Solomon, Benedetti Michelangeli, per citarne solo alcuni, dove sono finite?

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