Operistica

La finta giardiniera – La Scala 23 Ottobre 2018


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In tale data saranno comunicati i risultati.

Per quale….Why..
   ..motivo questa opera (nella sceneggiatura mutuata da Glyndebourne) abbia ricevuto recensioni così poco lusinghiere mi è difficile capire. Si tratta di un‘operina giovanile di Mozart che merita una scenografia fresca e tradizionale quale quella presentata alla Scala. Certamente con risvolti eccessivamente farseschi come per Nardo e Serpetta ma
certamente più in tono con lo svolgimento “buffo” della trama rispetto a certe scenografie/regie cervellotiche quali quelle di Michieletto, Wilson etc. Siamo in presenza di un tipico libretto settecentesco con travestimenti, riconciliazioni etc.  ma anche con un finale nel quale le coppie (a parte quella dei due protagonisti) non si ricompongono nel classico lieto fine. Una struttura dell’opera assolutamente barocca con la successione di “recitativi” e “arie” e il concertato nel finale di ogni atto.  E in alcune arie si ritrova già la capacità musicale di Mozart anche se inframmezzata da altre molto più banali. ripetitive e tradizionali. Un’opera che mentre si sviluppa piacevolmente nel primo atto si sfilaccia parecchio nei due atti successivi rendendo lo spettacolo di una certa noiosità e ripetitività. Ma va ancora una volta sottolineato che si tratta di opera di un diciannovenne.  La tre ore e mezza della durata molto meglio sarebbero state apprezzate se anzichè iniziare alle 20 si fosse iniziato (come in tutti i principali  teatri europei) alle 19. E’ questo un provincialismo del quale i teatri italiani non riescono a disfarsi.
Quanto alla parte musicale siamo in presenza di un buon cast che vede nei due protagonisti Bernard Richter (Belfiore) e Hanna-Elisabeth Müller (Sandrina/Violante) – il tenore in particolare – le due eccellenze ma con tutti i comprimari che certamente non sfigurano. Altrettanto si può dire della direzione di Diego Fasolis che asseconda le voci con molta professionalità. Un buon successo di pubblico di un titolo che mancava dalla Scala da quasi 50 anni (1971).
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.. this opera (with a staging borrowed from Glyndebourne) has received such unflattering reviews I find it hard to understand. It is a young Mozart’s opera that deserves a fresh and traditional staging as the one presented at La Scala. Certainly with some excesses (as for Nardo and Serpetta) but certainly more in tone with the “opera buffa” especially when compared to the unacceptable scenographies  as those of Michieletto, Wilson etc. We are in presence of a typical eighteenth-century libretto with disguises, reconciliations etc. but also with a final in which the couples (apart from that of the two protagosts) do not re-compose in the classic happy end. A structure of the opera absolutely baroque with the succession of “recitativi” and “arias” and the “concertato” at the end of each act. And in some arias you can already find the musical ability of Mozart, even if interspersed with others much more trivial and traditional. An opera that, as it develops pleasantly in the first act, becomes a bit boring in the two successive acts, making the performance of a certain boredom and repetitiveness. But it must be again stressed that it is the work of a nineteen-year old composer. The three and a half hours of the duration much better would have been appreciated if instead of starting at 8 pm it started (like in all important european theatres) at 7 pm. This is a provincialism from which the italian theatres are unable to refrain. As for the musical part we are in presence of a good cast that sees in the two protagonists Bernard Richter (Belfiore) and Hanna-Elisabeth Müller (Sandrina/Violante)- the tenor in particular – the two excellencies but with all the comprimaries that certainly do not disfigure. The same can be said of the direction of Diego Fasolis that supports the voices with professionalism. A good success of public of a title that was missing in la Scala for almost 50 years (1971).
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Direttore
Diego Fasolis
Regia
Frederic Wake-Walker
Scene e costumi
Antony McDonald
Luci
Lucy Carter
CAST
Podestà
Kresimir Spicer
Sandrina/Violante
Hanna-Elisabeth Müller
Belfiore
Bernard Richter
Arminda
Anett Fritsch
Ramiro
Lucia Cirillo
Serpetta
Giulia Semenzato
Nardo
Mattia Olivieri
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