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Comunale – Bologna 1 Luglio 2018


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E alla fine….And in the end .
è uscito il cartellone ufficiale della prossima stagione operistica del comunale di Bologna, già anticipata su questo blog.  “Parturiunt montes…“ Diciamolo come va detto: uno schifo da teatro dei dilettanti. Opere trite e ritrite che dovrebbero “solleticare” un pubblico ignorante che dell’opera conosce solo i titoli e che,  secondo il “management” del comunale (ma sarebbe attribuire un titolo eccessivo – meglio sarebbe definirlo una combriccola di buontemponi)  dovrebbe attirare il pubblico. Il tutto in nome di un risanamento che chissà perchè deve concretizzarsi nello scadimento culturale del teatro. I nomi come Wagner, Weber, Spontini etc. etc. fanno semplicemente orrore (o magari sono ignoti). Il tutto avviene nel silenzio assordante del comitato d’indirizzo, ectoplasma della cui esistenza non si è certi. Ma che cosa ci sta a fare? Oppure, vista la totale ignoranza musicale della quasi maggioranza dei componenti, semplicemente assente alle scelte scellerate della direzione? E l’unica componente che mastica un po’ di musica non ritiene di dovere fare sentire il proprio dissenso (se c’è. E – fossi io – dare le dimissioni)? Niente: il degrado del teatro verso l’avanspettacolo (a quando le ballerine in passerella per mostrare le gambe come nella rivista anni 50?) procede a passi spediti e senza voci di dissenso (a parte quella flebilissima di Kurvenal). Ma signor sindaco, presidente del comitato, Le dispiacerebbe fare sentire la propria opinione?  PS: un’ennesima perla degli italianisti del teatro. Oggi sono proposti i Carmina Burana. Nella locandina si legge testualmente “La rappresentazione è interpretata dai musicisti…” Sestogradismo linguistico. A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla) e che può essere facilmente effettuata “clikkando” sul riquadro nero sopra ogni post. Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. Da tempo ho  rimosso il mio profilo su  facebook: non posso quindi essere contattato per questioni private via messenger ma solo via e-mail all’indirizzo giovanni.neri@unibo.it. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail.

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the official billboard of the next opera season of the Comunale of Bologna, already anticipated on this blog, has been published. Let’s say it as it should be said: a crappy amateur theatre. Works thousand times staged that should “tickle” an ignorant public that of the opera knows only the titles and that, according to the “management” of the theatre (but this would attribute to it an excessive title – better would define it a Pickwick circle) should attract the audience. All in the name of a the financial  problems. God knows why it must materialize in the cultural corruption of the theatre. Names like Wagner, Weber, Spontini etc. etc. are simply horror (or maybe they are unknown). All this happens in the deafening silence of the Comitato di Indirizzo, ectoplasm whose existence is not certain. But what are you doing with it? Or given the total musical ignorance of the almost majority of its components simply accepts from the unspeakable choices of the direction? And the only component that is a bit expert of music does not feel that it has to make open its own dissent (if there is. And – where I – resigning)? Nothing: the degradation of the theatre towards the vaudeville (with the dancers on the catwalk to show the legs as in the “rivista” of the fifties?) proceeds unrestrained and without voices of dissent (apart from that very weak of Kurvenal). But, Mr. Mayor, president of the Committee, would you mind making your opinion heard?  I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility. Since long time I have removed my profile on Facebook and therefore I cannot be contacted for private issues via messenger but only by email at giovanni.neri@unibo.it.
 
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4 risposte a "Comunale – Bologna 1 Luglio 2018"

  1. Giulio Gatti ha detto:

    Interessante prospettiva di lettura, gentile signora, del contenuto drammaturgico dei titoli in programma. Intanto vedremo un allestimento di Traviata nato per Busseto il cui palcoscenico è 1/9 del Comunale. Quindi la stanza/scatola pensata per la dovrá essere espansa qua. Ritornerá la signora Dante per riallestire Cavalleria? E i sei attori della sua compagnia? Vedremo un nuovo Pagliacci importato da Ginevra e così conosceremo una nuova regista. Ritornerá la regista Rosetta Cucchi x per Sweeney Todd. Sentiamo bisogno di rivedere il recente Rigoletto, e quel Rigoletto? No di certo, ma se leggete il folder vedete che questo allestimento andrà in Giappone e quindi si ripropone ai bolognesi per farlo poi vedere ai giapponesi.
    Altro ci sarebbe da dire…magari in futuro!

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  2. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    Io vorrei conoscere chi si occupa del sito del Comunale…
    Più “laborioso” di quello dell’ INPS…

    Come tutti possono notare, anche quest’ anno le Liederabend abbondano😢.
    Non mancano però i soliti melodrammoni all’ italiana, tutti cattolicamente correttissimi come non si trovano altrove: donne “oneste” o “peccatric” che comunque alla fine muoiono in santità sacrificandosi al maschietto di turno, sempre imbecillotto e facilmente intordabile dalla immancabile rovinafamiglie.
    Da qualche tempo si è aggiunto anche il politicamente corretto: trasposizioni in campi rom o nell’ immancabile ambientazione nazista ( fascista quasi mai, chissà perchè…)
    A quando un Nabucco con gli Ebrei prigionieri trasformati in “migranti” su una nave delle ONG? (O da qualche parte l’ hanno già fatto?).

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  3. Giulio Gatti ha detto:

    Un intero secolo di musica operistica assente! Come se nessuno avesse composto qualcosa. Imbarazzante molto. Sono sconcertato. Ottimi teatri di tradizione a noi vicini sono ben più agguerriti come proposte. Quello che Brecht chiamava teatro gastronomico è profuso a Bologna in gran quantitá. E lei pensa che le teste pensanti si mettano dei pensieri? Ah poi vedremo le proposte di danza. Magari torna la sbilenca compagnia Zappalá…e il tesserato Virgilio Sieni. Non si saprebbe come giustificarlo altrimenti. A Reggio Emilia invece vedremo il geniale e adorabile Kilyan…quindi trenino e via in provincia a vedere la danza seria!

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