Cameristica, Recensioni

Arseny Tarasevich-Nikolaev – Pianofortissimo Bologna 28 Giugno 2018

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Serata quasi interamente …. Evening almost entirely..
dedicata al repertorio russo, con l’unica eccezione di un interludio lisztiano. Programma interessante ma insufficiente per un giudizio approfondito del giovane pianista. C’è stato un periodo della mia vita nel quale sentivo come una colpa l’abbandonare un libro che ritenevo scadente e noioso e lo stesso atteggiamento avevo nei confronti di concerti che ritenevo di cattiva qualitä. Da tempo, fortunatamente, mi sono liberato da questo complesso (più per i libri che per i concerti…)  e nel caso del concerto di questa sera avrei volentieri saltato la seconda parte se non fosse che ero curioso di vedere come sarebbe stato affrontato Rachmaninov. Il nostro appartiene a quella schiera di esecutori muscolari che ha il “macellaio” Matsuev come portabandiera del genere. Il suo pianismo pare sempre in agguato del momento in cui scaricare la potenza di suono (il piano piange..) peggiorata in questo caso dall’assenza totale di cassa armonica dovuta alla collocazione del piano per motivi di pioggia (in questo caso si può parlare di „scassa“ armonica). Il giovane russo appartiene a quella classe di esecutori per i quali la disamina puntuale dei brani eseguiti da parte di un recensore ha poco significato essendo tutti caratterizzati dallo stesso „stile“ (se così si può chiamare). Peccato perchè i brani di apertura, a me ignoti, avevano caratteristiche interessanti essendo infarciti di riferimenti a Janacek, Rachmaninov e Skrjabin.  Ho fatto una scelta giusta nell’attendere Rachmaninov perchè forse nei brani di questo autore Tarasevich-Nikolaev ha dato il meglio di sè: almeno in un paio di questi la cantabilità ha avuto il sopravvento sulla tecnica. Ma si è trattato di lampi sporadici: per il resto tutto secondo copione. Due bis e successo contenuto (anche perchè l’audience era ristretta). Inutile sottolineare ancora una volta che NON si può permettere l’accesso “in sala” durante l’esecuzione disturbando gli spettatori e soprattutto gli esecutori. Chi arriva in ritardo aspetti!  A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla) e che può essere facilmente effettuata “clikkando” sul riquadro nero sopra ogni post. Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. Da tempo ho  rimosso il mio profilo su  facebook: non posso quindi essere contattato per questioni private via messenger ma solo via e-mail all’indirizzo giovanni.neri@unibo.it. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail .

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dedicated to the Russian repertoire, with the only exception of a Liszt interlude. Interesting but insufficient program for a thorough judgement of the young pianist. There was a period of my life in which I felt like a fault of abandoning a book that I thought was poor and boring and the same attitude I had with regard to concerts that I thought badly played. Since long time, fortunately, I got rid of this complex (more for books than for concerts…). And in the case of tonight’s concert I would have gladly skipped the second part if it were not that I was curious to see how Rachmaninov would be played. The young russian pianist belongs to that host of performers that has the “butcher” Matsuev as the flag-bearer. His pianism seems always lurking at the moment in which to unchain the power of sound (the plane cries..) worsened in this case by the total absence of harmonic crate due to the placement of the plane for reasons of rain. The young Russian belongs to that class of performers for which the thorough examination of the played pieces by a reviewer has little meaning being all characterized by the same “style” (if so you can call). Too bad, because the opening pices, unknown to me, had interesting features being stuffed with references to Janacek, Rachmaninov and Scrjabin. I made a good choice in waiting for Rachmaninov because perhaps here Tarasevich-Nikolaev has given the best of himself: at least in a couple of these the melody has had the upper hand on the technique. But they were very sporadic flashes. Two encores and limited success (also because the audience was restricted). Needless to underline once again taht access to the “hall” must be prevented during the execution disturbing the spectators and especially the executors. Who arrives late  MUST wait! I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility. Since long time I have removed my profile on Facebook and therefore I cannot be contacted for private issues via messenger but only by email at giovanni.neri@unibo.it.
 
Programma
T.Nikolaeva Concert Studies n. 18 e n. 15
S.Prokof’ev Vision Fugitives n. 1-20
A.Scriabin Sonata n. 5 op. 53
F Liszt Études d’éxecution trascendante op. 139 n. 11 e 12
S. Rachmaninov Moménts Musicaux op. 16 n. 1-6 
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7 risposte a "Arseny Tarasevich-Nikolaev – Pianofortissimo Bologna 28 Giugno 2018"

  1. Roberto Barilli ha detto:

    la mala educazione è sempre esistita ma almeno una volta si accompagnava a gradi di cultura media più scarsi.
    Oggi, che la cultura media si è elevata (quella media !) certi atteggiamenti danno parecchio fastidio ma tant’è!
    A me è capitato di vedere fare accomodare un anziano signore al suo posto all’interno della Sala Mozart (mi riferisco all’attuale stagione dei Quartetti ….) durante il concerto. E la Sala Mozart è molto piccola …… raccapricciante !
    Alla fine dello spettacolo ho garbatamente protestato, assieme ad altri, con una gentile signora addetta alla sala che, almeno, ha riconosciuto in pieno l’errore.
    E’ sicuro che lì non ricapiterà più.

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  2. Antonietta Bormida Vallone ha detto:

    Buongiorno, e grazie per il suo meritorio impegno. Posso chiedere cosa ha fatto lo sventurato Matsuev per meritarsi l’appellativo davvero poco lusinghiero di “macellaio”? Io l’ho visto e sentito una sola volta su YT esibirsi nel Totentanz, (abbastanza pasticciato per la verità) e non mi ha entusiasmato. Ma Lei deve avere ben altre referenze per bastonare l’infelice ragazzone: forse perché è solo tecnica Grazie se mi potrò illuminare e di nuovo buona giornata.

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    • Matsuev è il tipico esempio di “mani senza cervello” come – ad esempio – anche la Buniatishvili. Esecutori che del significato della musica se ne infischiano in quanto sanno che con le esecuzioni muscolari possono impressionare un pubblico non particolarmente accorto. Ma la musica è espressione, rispetto dello stile, faticosa ricerca del significato profondo, capacità di asservire i muscoli al cervello. In altre parole è arte e non “macello”. Cosa si direbbe di uno scrittore che mettesse in fila parolone roboanti senza esprimere un concetto compiuto? Poi, ancora una volta, “non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace”. Ma per chi ha della musica un rispetto profondo è indispensabile fare confronti, ascoltare esecutori diversi, sviscerare le intenzioni degli autori. Si prenda a esempio Volodov e Kissin, Hanno capacità tecniche identiche a Matsuev ma sono artisti. Se vogliamo fare un paragone è la differenza che passa fra funamboli da circo e grandi atleti. Poi nessun problema se qualcuno ama il circo (in musica). Non è il mio caso.

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  3. Sandra Festi ha detto:

    Approvo la richiesta di lasciare in corridoio chi arriva in ritardo.
    Mi chiedo in quali livelli del pubblico si trova ancora un po’ di buona educazione.
    Sandra Festi.

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