Cameristica, Recensioni

Can Çakmur – Pianofortissimo Bologna 26 Giugno 2018

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Il concerto inizia bene …. The concert starts well..
ovvero in orario e senza pistolotto iniziale.  Preceduto da una vittoria nel Concorso Pianistico Internazionale Scozzese (non proprio un concorso di prim’ordine – ma la cosa non ha particolare importanza) e nella scia del non rimpianto Fazil Say (di cui ha eseguito un brano inqualificabile) Can Çakmur presenta una prima parte del concerto con due brani poco frequentati, la versione Lisztiana di un Lied di Beethoven e una sonata rarissimamente eseguita di Schubert. Colpisce nel giovane esecutore  la misura espressiva che rifugge da eccessi sia tecnici che interpretativi, una caratteristica che raramente si incontra in un giovane interprete. In certi casi (ad esempio nella sonata Schubertiana) corre persino il rischio di un eccesso di misura ma senza cadere in un manierismo di mestiere. Nella seconda parte del concerto l’esecuzione della polacca-fantasia di Chopin ricalca la misura interpetativa della prima parte, con tutta l’attenzione all’aspetto musicale evitando eccessi funambolici. Che però è anche il limite del giovane turco. L’ultima parte del brano chopiniano. dopo la difficilissima scala a tre note è piuttosto confusa e trasmette una certa ansia esecutiva venendo a mancare quella grandezza che è la cifra musicale delle ultime battute. Una valutazione similare vale per l’esecuzione dei tre studi trascendentali di Liszt. Un’esecuzione musicalmente di qualità ma tecnicamente non esaltante.  Un buon pianista, quindi, di cui si aspetta la maturazione e che ha eseguito un solo bis, a me ignoto, e che come giovane avrebbe potuto essere un po’ più generoso.  A coloro che leggono il blog chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla) e che può essere facilmente effettuata “clikkando” sul riquadro nero sopra ogni post. Così facendo riceveranno un e-mail tutte le volte che un nuovo post è pubblicato.

Avrei una curiosità: ci sono parecchi miei lettori (ne sono certo perchè loro stessi mi hanno parlato del blog) che non si registrano. Ovviamente nulla di grave (Kurvenal è di libero accesso – e resterà sempre tale – e non riceve compensi per il numero di registrati se non l’orgoglio di una folta platea) ma mi piacerebbe che soddisfacessero la mia curiosità (magari inviandomi un messaggio privato email): perchè? Forse perchè temono o si vergognano di fare sapere che leggono un blog pericoloso come un sito porno? In questo caso li rassicuro: l’elenco dei registrati non è pubblico, solo il numero!

PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. Da tempo ho  rimosso il mio profilo su  facebook: non posso quindi essere contattato per questioni private via messenger ma solo via e-mail all’indirizzo giovanni.neri@unibo.it. In base alla nuova normativa chi si fosse iscritto e desidera de-iscriversi è sufficiente che mi invii un messaggio e-mail
 

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that is, on time and without initial foreword. On the wake of a victory in the Scottish International Piano Competition (not really a top competition-but it is not particularly important) and in the wake of the non-regretted Fazil Say (of which he performed an unbearable coposition) Can Çakmur starts the first part of the concert with two little executed compositions, the Lisztian version of a Lied by Beethoven and a rarely performend sonata by Schubert. It strikes in the young performer the expressivity that shuns both technical and interpretative excesses, a characteristic that is rarely encountered in a young interpreter. In some cases (e.g. in the Sonata Schubertian) he even runs the risk of an excess of containment but without falling into any manerism. In the second part of the concert, the performance of the Chopin polonaise-phantasie follows the setting of first part of the concert, with all the attention to the musical aspect avoiding funambolici excesses. But it is also the limit of the young turk. The last part of the phantasie after the very difficult three-notes scale is rather confused and transmits a certain execution anxiety, failing that magnitude that is the musical figure of the last beats. A similar evaluation applies to the execution of Liszt’s three transcendental studies. A musically performance of quality but technically not exhilarating. A fairly good pianist, therefore, who needs further improvement and who has executed a single encore, unknown to me, and who as a young performer could have been a little more generous. I would kindly ask the readers of this blog to  register  (which implies nothing) which can be easily made  by “clicking” the black square above each post. By so doing they will receive an e-mail whenever a new post is published.
PS A “blogger” is not an oracle and inevitably makes errors (the minimum possible..). I often receive “corrections” not always fundamental and not always accurate. Just as I submit myself to the judgement of others with the name and surname so those who want to have the goodness to report errors or inaccuracies will have to do so only by sending a comment: everyone has his own responsibility. Since long time I have removed my profile on Facebook and therefore I cannot be contacted for private issues via messenger but only by email at giovanni.neri@unibo.it.

 

 
Progamma
L.V.Beethoven/F.Liszt Adélaide S. 466
F.Schubert Sonata n.9 op. 122 D568
F.Chopin Polonaise Fantasie o. 61
F.Liszt Études d’éxecution trascendante op. 139 n. 10, 11 e 12
F. Say Black Earth

 

 

 
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Una risposta a "Can Çakmur – Pianofortissimo Bologna 26 Giugno 2018"

  1. Giulio Gatti ha detto:

    Mi permetto di supportare l’ estensore del prezioso blog. In questi tempi troppo indaffarati manca l’ozioso tempo conviviale in cui dibattito e scambio di opinioni ,erano anche un momento formativo prezioso per conoscere meglio non solo la musica. Questo è il luogo in cui si può intervenire anche per imparare e istruirsi. Facciamolo, fatelo. Vista la disponibilità del Professore. ..che non s’è mai finito d’ imparare!

    Mi piace

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