Operistica, Recensioni

Dialogues des carmélites- Bologna Teatro Comunale 11 Marzo 2018

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Dialogues des Carmélites è un’opera del tutto particolare nel panorama musicale del secondo dopoguerra. Basata sul testo di G.Bernanos  (e ovviamente adattata come libretto dal compositore F. Poulenc) è lontana nel suo sviluppo armonico dalle avanguardie musicali del tempo 
(per lo più atonali)  – come peraltro tutta la produzione del compositore francese – permeata com’è da una poetica che trova nell’atmosfera cupa, oppressiva e tragica in cui si sviluppa l’azione una perfetta rispondenza.  Nel convento si riproduce paradossalmente la stessa oppressione psicologica fatta di obbedienza e sottomissione che viene praticata sulla società dal governo nella Francia rivoluzionaria al tempo del terrore. Nell’opera si ritrovano alcuni dei temi fondamentali dell’angoscia spirituale dei credenti di fronte alla morte, la vera protagonista dell’opera, rappresentata da un lato dal tormento della superiora di fronte alla fine fra la sua spiritualità e l’ignoto e dall’altro dall’accettazione del martirio come suprema testimonianza del proprio credo. L’esemplificazione di quest’ultima realtà è impersonata dalla figura della protagonista Blanche, personaggio che trova la propria cifra non in un’accettazione acritica del suo destino ma nello sviluppo – talvolta controverso – di una consapevolezza che la porterà alla decisione finale. Bene ha fatto quindi il teatro Comunale a presentare un’opera fondamentale del ‘900, rappresentata in prima assoluta alla Scala nel 1957 e per la prima volta a Bologna. Enucleare le singole performances dei cantanti sarebbe erroneo, perché si tratta di opera corale: a tutti va un plauso incondizionato a fronte di una partitura spesso impervia. E del tutto accettabile è la scenografia, ridotta al minimo, costituita da pannelli che scorrono, tutti dello stesso grigio che caratterizza l’abito delle monache; centrato è lo scorcio che si intravede di alberi che ricordano il mondo cui le monache hanno volontariamente rinunciato. Non tutto è perfetto: le sagome di compensato che dovrebbero ricordare gli ambienti ecclesiastici sono un po’ velleitarie (e in certi casi di difficile interpretazione) e l’abito del fratello di Blanche in occasione dell’ultimo saluto pare più quello di un commesso viaggiatore del ’90o che quello di un nobile settecentesco. Irritanti gli strafalcioni di ortografia e di latino dei sopratitoli. Bellissima invece la scena finale con le monache che ad una ad una scompaiono durante la recitazione del Salve Regina con lo sfondo di una notte stellata. In somma uno spettacolo di qualità ben al di sopra della media di quelli del teatro: che si possa ben sperare per il futuro?
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità. Ho rimosso la mia iscrizione a facebook: non posso quindi essere contattato per questioni private via messenger ma solo via e-mail all’indirizzo giovanni.neri@unibo.it.
PPS La gestione di un blog è operazione complessa e talvolta faticosa. Molti dei miei lettori leggono il blog senza registrarsi. Chiederei cortesemente la registrazione (che non comporta nulla) e che può essere facilmente fatta “clikkando” sul riquadro “iscriviti” in basso a destra di ogni post o in quello nero sopra ogni postGrazie anticipatamente.
Cast
Chevalier de la Force
Stanilas de Barbeyrac
Soeur Constance
Sandrine Piau
Blanche de la Force
Hélène Guilmette
Marquis de la Force
Nicolas Cavallier
Mme De Croissy
Sylvie Brunet
Madame Lidoine
Marie-Adeline Henry
Mère Marie
Sophie Koch
Mathilde
Lucie Roche
Mère Jeanne
Sarah Jouffroy
L’Aumônier du Carmel
Loïc Félix
Le Geôlier
Matthieu Lécroart
 1er Commissaire
Jérémie Duffau
 2ème Commissaire
Arnaud Richard
Direttore
Jérémie Rhorer
Direttore assistente
Natalie Murray Beale
Regia
Oliver Py
Assistente alla regia
Daniele izzo
Scene e costumi
Pierre-André Weitz
Luci
Bertrand Killy
Coproduzione Théatre des Champs-Élysées, Paris e La Monnaie, Bruxelles
Apology:  in some cases (i.e. german) the automatic translation can be totally meaningless. 
Blogposts translations are available!
Website Translation WidgetWith Windows PC just select in the right box your language and then activate “traduci” or “translate“: the  posts are (often very, very, very  badly) automatically translated (Google translator).
NB: leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!
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