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Passa un giorno.. – Teatro comunale Bologna 17 Novembre 2017

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… passa l’altro e del prode Macciardi non si ha più notizia. Ora chiunque sia officiato a un’importante carica come la sovrintendenza di un teatro per prima cosa dovrebbe fare sapere quali saranno le sue linee programmatiche che in realtà avrebbero dovuto essere note prima della sua nomina per giustificare la scelta. Niente, silenzio assoluto. Non una conferenza stampa, una presa di posizione, un grido, un vagito cosicchè si può solo ipotizzare un’afonia assoluta (di voce o di idee?) Eppure gli abbonati e gli spettatori in generale avrebbero il diritto di sapere in quali mani il teatro è caduto (v. padella e brace). E non si tratta di una richiesta astrusa o provocatoria ma il minimo che il nostro dovrebbe sentire come proprio dovere. Continuerà la scellerata politica (ispirata dal Ronchi che asserì con bella sicurezza – totalmente digiuno di musica- che per aumentare gli spettatori bisognava incrementare il numero di opere contemporanee!) di infarcire il cartellone di opere degli amici? Oppure si punterà tutto su un teatro di repertorio? E se no quali opere ha in testa il Macciardi? E a quali iniziative pensa? Accordi con altri teatri? Resurrezione del festival della prosa? Oppure semplicemente niente perseverando nella linea di Sani? E il consiglio di indirizzo ha qualche suggerimento da dare o si contenta degli abbonamenti gratuiti?  La situazione mi ricorda la definizione di maggioranza silenziosa: è tale perchè non ha niente da dire. Dei 100 giorni che si accordano per tradizione a chi assume una carica ne sono passati 7: incrociamo le dita per i prossimi 93…
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One thought on “Passa un giorno.. – Teatro comunale Bologna 17 Novembre 2017

  1. carlo borghi ha detto:

    Mi pare molto difficile aspettarsi qualcosa di nuovo. Il silenzio significa che non vi è nulla da aggiungere a ciò che c’è già. Comunque speriamo! Un intervento pubblico sarebbe opportuno.
    Intanto però nei programmi dei teatri delle altre città italiane ci sono cose molto succolenti. Solo noi a Bologna siamo così sf… ? Perchè Bologna non si aggrega a qualcun altro? Perchè, se voglio vedere le tre opere di Mozart nel prossimo giugno devo trasferirmi a Torino? Ma forse è un bene. Dopo il Ratto dello scorso gennaio non vorrei rischiare di nuovo.

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