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Non ci credo – Bologna 14 Luglio 2017

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Avevo per una volta espresso un plauso per il sindaco Merola, presidente del consiglio di indirizzo del teatro comunale (non del cda che non esiste!), per la sua posizione nei confronti della Filarmonica del teatro, una anomalia tutta bolognese, della cui presenza nessuno sente il bisogno, che certamente è stata diretta spesso da direttori di serie B, che ha ripetutamente violato gli impegni presi (primo fra tutti quello relativo alle opere – v. Kyoto) e di cui il sovrintendente Sani (novello “conte zio”, equilibrista del “dico e non dico”) dovrebbe far sapere se i pregressi debiti nei confronti del teatro sono stati saldati (silenzio assoluto). Come la Fenice o l’Idra di Lerna si profila nuovamente, da quanto si apprende dalla stampa, un possibile accordo fra teatro e filarmonica, auspice l’assessore Gambarelli che di musica capisce come il sottoscritto di biologia degli agenti patogeni di Marte, in questo in competizione con il consiglio di indirizzo. Quali obiettivi? Ma certo, l’allargamento della platea degli spettatori, condito come sempre da un pizzico di “sociale” che fa tanto progressista e che serve a cercare consensi presso coloro per i quali la musica si ferma a Orietta Berti. Pare, dico pare, che il sindaco non si sia ancora espresso in materia ma c’è da sperare che per una volta sappia essere coerente e mantenga gli impegni presi a gran voce. Ne va della sua credibilità ma anche dell’immagine del teatro che tenta faticosamente di risalire una china cui tanti incompetenti hanno contribuito. Ma si sa: difficilmente il teatro e la musica classica e operistica sono in cima alle sue priorità e a forza di incrociare le dita mi sono slogato un’intera mano!
A Berlino nessuno in sala si permette di accendere il telefonino durante le esecuzioni anche perché viene preventivamente redarguito in materia: quando viene chiesto di spegnerne la suoneria viene anche chiesto di NON accenderlo per qualsiasi motivo durante le esecuzioni. Possibile che non si possa ottenere lo stesso risultato in Italia?
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8 thoughts on “Non ci credo – Bologna 14 Luglio 2017

  1. Giulio Ciofini ha detto:

    Mi scusi egregio professore, le pongo una domanda; ma se nessuno a Bologna, come lei sostiene, sente il bisogno dell’Orchestra Filarmonica, per quale motivo i concerti della Filarmonica registrano sempre il tutto esaurito? E ancora; per quale motivo una realtà musicale così insignificante come lei sostiene, le dà invece così tanto fastidio?

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    • Rispondo iin modo telegrafico. „Il tutto esaurito“ non è prova di qualitá: i 3000 spettatori al „concerto“ di Bosso in piazza Maggiore sono una prova di qualità? Forse sono solo il sintomo di un interesse verso la musica colta indipendentemente dalla sua qualità. Si va spesso ai concerti più per tradizione ed esibizione che per competenza. Bologna ha bisogno di una seconda orchestra? Bene, si organizzi sulle proprie gambe, saldi gli eventuali debiti verso il teatro, si doti di proprio personale, di un proprio nome e non cerchi di sfruttare il traino del teatro non rispettando neppure i patti sottoscritti. E non mi si citi il caso della Scala nata sotto ben diversi presupposti. Spero che per una volta il sindaco sia coerente con le proprie decisioni ed eviti quel balletto di ripensamenti così tipicamente italiano. Il suo silenzio mi farebbe ben sperare ma temo sia solo un’illusione. Nessun fastidio ma solo chiarezza.

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    • Roberto Barilli ha detto:

      Una domanda al presidente della Filarmonica: se una organizzazione musicale chiedesse al Teatro Comunale di potere svolgere la propria attività nel teatro quali oneri dovrebbero sopportare ?
      E ancora: la Filarmonica, quando utilizza il Teatro Comunale, quali oneri sopporta?

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    • Roberto Barilli ha detto:

      Cara signora Marcucci, lei mi tira per la giacca (che non porto quasi mai ….) con Merola, D’Alema e il Pci.
      Devo rispettare la natura di questo Blog, l’ho promesso e lo farò.

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  2. Roberto Barilli ha detto:

    Ci sono tutte le ragioni di criticare Merola per la sua distratta politica musicale, argomento di cui tratta il Blog, dovuta alla sua incompetenza in materia e in particolare per una sorta di resurrezione della Filarmonica dovuta poi a non si sa che cosa.
    Per altri versi la nostra città è invece ben amministrata anche se abbondano politici della generazione di mezzo, non necessariamente ‘di sinistra ‘ termine molto molto desueto ai tempi nostri.
    (Se ‘la sinistra’ italiana è rappresentata da personaggi il cui gruppetto è capitanato da D’Alema chi pensa di essere ‘di sinistra ‘ ha le idee molto confuse in materia e mi lascia francamente perplesso il girovagare del Professore in cerca di un passato che non tornerà mai più: è dura scendere dal palcoscenico anche per i migliori. Mi scuso per la digressione dalla musica alla politica: non lo farò mai più ….)

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  3. Maria Cristina Marcucci ha detto:

    E magari fosse Orietta Berti, professore: cantava bene e molto intonata. Il problema è che la “generazione di mezzo” dei nostri politici “di sinistra”, si sono fatti le orecchie con Jovanotti… credendo di essere più “evoluti”, ovviamente.

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