Recensioni, Sinfonica

Seong-Jin Cho – Bologna Festival 30 Maggio 2017

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Vincitore del concorso Chopin del 2015, il concorso pianistico più prestigioso del mondo, il giovane pianista coreano ventitreenne , si presenta con un programma tutto incentrato su compositori classici, sorretto da una tecnica di primissimo ordine. Diciamo subito che non ha tradito le attese confermando il giudizio della giuria che gli ha attribuito il premio. Naturalmente la giovane età implica livelli di qualità non sempre uguali ma certamente molto alti. Forse dove meno è risultato convincente è stato nella sonata di Mozart dove l’ansia interpretativa lo ha portato a uscire talvolta da quei canoni di rispetto dello stile che sono invece la giusta cifra interpretativa del compositore salisburghese. Nulla di molto grave (niente a che fare insomma con gli inaccettabili eccessi manieristici cui abbiamo assistito nel recente concerto di Sokolov ) ma certo un aspetto che ci auguriamo venga preso inconsiderazione. Ma ripetiamo: si tratta di un giovane che ha tutta la carriera davanti per affinare e maturare le sue interpretazioni. Di grande qualità l’esecuzione dei due libri di Images di Debussy in cui le sonorità equoree così caratteristiche del compositore francese sono state rese in modo quasi perfetto. L’unico limite è stata la tentazione di allargare oltre misura i tempi (ad esempio nel penultimo brano della seconda serie Et la lune descend sur le temple qui fut) che porta come conseguenza la sfilacciatura del discorso musicale già di per sé così articolato. Un piccolo neo in un’ottima esecuzione. Benissimo invece le 4 ballate chopiniane, ma qui ci troviamo nel campo che ha costituito il terreno su cui ha costruito il suo successo nel 2015. Molto apprezzabile la capacità di trovare e sottolineare elementi melodici, attraverso cambi di sonorità e tempo, anche nelle parti più virtuosistiche dei brani, dimostrando una capacità di controllo non frequente nei giovani esecutori, spesso tesi a esecuzioni muscolari da effetti speciali (quando non ridicolmente eccessive come nel caso del macellaio Matsuev). Un giovane esecutore da seguire nel suo percorso di maturazione ma che già fin d’ora mantiene le promesse del concorso vinto. Due bis: un Momento musicale di Schubert e una rielaborazione virtuosistica di una famosa danza ungherese di Brahms. Grande successo di pubblico.
Nauseato dalle ridicole campagne di stampa non scriverò più di Bosso fno a quando un vero musicologo e non un critico “fai da te” o peggio ancora un giornalista ignorante a   caccia di facili consensi non scriverà in materia. Qualcosa è già circolato e con giudizi tutt’altro che lusinghieri ma solo fra gli addetti ai lavori. Il resto è pura pubblicità di basso livello. Pfui.
Happy
Programma:
Wolfgang Amadeus Mozart Sonata n.12 in fa maggiore K.332
Claude Debussy Images (Livre I, Livre II)
Fryderyk Chopin Ballata n.1 in sol minore op.23, Ballata n.2 in fa maggiore op.38, Ballata n.3 in la bemolle, maggiore op.47, Ballata n.4 in fa minore op.52
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità.  
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2 thoughts on “Seong-Jin Cho – Bologna Festival 30 Maggio 2017

  1. Cesare Saccani ha detto:

    Caro Gio,
    come si fa a vedere i commenti che sono stati lasciati nel passato?
    Grazie, Cesare

    Prof. Ing. Cesare Saccani
    Ordinario di Impianti Industriali Meccanici
    Dipartimento di Ingegneria Industriale
    Università di Bologna

    Mi piace

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