Cameristica, Recensioni

Quartetto Kelemen – Musica Insieme Bologna 2 Maggio 2017

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Un quartetto il cui programma copre di fatto l’ampio percorso temporale compositivo di questo tipo di formazione (con l’ovvia assenza di grandi compositori come Beethoven) dal ‘700 al ‘900 come indicato dal relatore al quale va riconosciuto il merito di non essersi  presentato finalmente con il solito foglietto da studente impreparato in mano, anche se la qualità del contenuto della presentazione ha lasciato molto a desiderare (e francamente non ho capito perché l’accordo che definisce una tonalità sia composto da quattro note – mi parrebbe che la terza e quinta sulla tonica siano più che sufficienti – a meno che non si voglia indicare la terza-quinta-settima sulla dominante ma non ne capisco il motivo).  Ma veniamo alla formazione ungherese che ha come sua caratteristica peculiare la intercambiabilità di alcuni ruoli – ovviamente violino e viola – ma che certamente non costituisce una punta di eccellenza. Siamo in presenza di onesti professionisti caratteristici di quei concerti “di mezzo” cui Musica Insieme ci ha abituato come riempitivo fra nomi di eccellenza, che probabilmente pesano poco sul budget della fondazione ma fanno numero. Repertorio interessante e molta “verve” ma suono di certo non di alta qualità e esecuzioni non impeccabili. Nulla di grave ma non c’è molto da dire.
PS Un “blogger” non è un oracolo e commette inevitabilmente errori (il minimo possibile..). Ricevo spesso “correzioni” non sempre fondamentali e non sempre precise. Così come io mi sottopongo al giudizio altrui con nome e cognome così chi vorrà avere la bontà di segnalarmi eventuali errori o imprecisioni dovrà farlo unicamente mandando un commento: a ognuno la propria responsabilità.  
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Programma
Franz Joseph Haydn Quartetto in re maggiore op. 20 n. 4
Robert Schumann Quartetto in la maggiore op. 41 n. 3
Franz Schubertn Quartettsatz in do minore D 703
Béla Bartók Quartetto n. 5
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4 thoughts on “Quartetto Kelemen – Musica Insieme Bologna 2 Maggio 2017

  1. Valerio ha detto:

    Egregio Professore, un mio conoscente mi ha fatto leggere il suo commento inerente il Quartetto Kelemen, devo dire che mi e’ sembrato un concerto godibilissimo, fresco , giovane e che aveva molti spunti interessanti dal punto di vista interpretativo.Ho molto apprezzato in particolare la natura del violoncellista ed i suoi interventi. Il curriculum parla di un quartetto giovane e ricco di prospettive. Del resto le orecchie e le menti sono per fortuna diverse, e questa biodiversita’ arricchisce la cultura e l’umanita’ . Per lo stesso motivo molti di noi durante l’attesa tra la breve relazione e l’inizio del concerto, lodavamo la breve presentazione che lei liquida brevemente come deludente e le assicuro – le sara’ sfuggito- che il relatore ha detto che la quarta nota dell’accordo serve spesso a fare dissonanze. Il mondo e’ bello perche’ e’ vario. E le competenze sono quanto mai differenti… Meno male. Cordiali saluti e complimenti per il Blog e la fatica non trascurabile che le comporta. Valerio

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    • Ovviamente rispetto la sua opinione e pubblico. Sulla presentazione mi corre l’obbligo di ricordare che già nel mio post ho indicato l’accordo di 3-5-7ma sulla dominante (che ha una dissonanza sulla 7ma) come potenziale indicatore della tonalità ma dissento che sia questo l’elemento dirimente. E’ l’accordo di 3-5a di tonica quello che conta. Ma la presentazione non è stata deludente per questo particolare molto tecnico ma per il contenuto in generale che ha fornito pochi elementi significativi. Il fatto poi che Lei parli di competenze mi fa presupporre che Lei intenda che non sono competente (purtroppo una malattia diffusa, quando non si concorda probabilmente senza sapere chi si ha di fronte). “Chi si loda si imbroda”dice un vecchio proverbio ma mi permetto di segnalare che sono diplomato in pianoforte a pieni voti con lode, ho studiato l’oboe e alla mia tenera età studio il violoncello. Può bastare?

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      • Valerio ha detto:

        Mi spiace ma non intendevo essere polemico, tutt’altro. Non imbrodo pertanto dandole le mie di competenze, mi preme solo ribadire che il relatore – e credo che questo non l’abbia compreso o non ha sentito – e capita – ha detto chiaramente nei pochi minuti a disposizione che con 4 suoni si puo’ collocare , oltre ai tre che lei cita, una dissonanza che da il sale al discorso tonale. Che poi a lei il concerto sia piaciuto pochino e il relatore affatto e’ assolutamente nel suo diritto. Accanto a me nel pubblico vedevo altri pareri, e non erano pareri di gente che non avesse almeno le sue competenze , ma se si comincia a dire “lei non sa chi sono io “non si finisce piu’, per cui con grande rispetto e stima evito di citare i miei titoli e quelli della gente che mi era accanto e la lascio a impegni ben piu’ importanti che continuare a rispondermi. Fortunatamente in questo paese almeno questo sano esercizio della critica e del dibattito non ci e’ stato ancora tolto, per cui la esorto a continuare ignorando chi come me non e’ d’accordo…..Valerio Setti

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        • Ci Mancherebbe: non La ignoro affatto e rispetto le Sue opinioni. Sono ben felice di pubblicare commenti in dissenso: sono il sale del blog! Mi spiace contraddirLa, ma i quattro suoni – a mio parere – non danno il sale del discorso tonale anche perchè sono costretti a risolvere sull’accordo di tonica…..Ma poi… E comunque lungi da me dire: “Lei non sa chi sono io” : è solo che purtroppo capita che – seppure in modo velato – mi si dà spesso dell’incompetente. Pareri discordi, sempre, “damnatio” a priori, mai.

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