Cameristica, Recensioni

Di Liberto Salvati – Bologna Festival 26 Aprile 2017

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Allorché Wagner, dopo la fuga dalla Prussia per motivi politici, approdò a Parigi dove condusse la parte più grama della sua esistenza, si lamentò costantemente dell’abitudine  snobistica dei membri del Jockey Club che arrivavano a teatro all’inizio del secondo atto (o seconda parte). Assolutamente giusto, ma nel caso del concerto in questione avrei voluto essere membro onorario del club in quanto la prima parte non merita neppure di essere menzionata, costituita come si trova a essere di una velleitaria accozzaglia di suoni che neppure lontanamente permettono di assimilarla al titolo dei brani eseguiti nonostante lo sforzo esegetico della prof. Dal Monte. Ma, in questo caso, oltre ad entrare alla seconda parte sarei anche uscito dopo poco, in quanto  l’esecuzione dei brani Lisztiani in nessun modo ha messo in luce proprio quelle caratteristiche di avanguardia musicale che la presentazione iniziale voleva raccordare ai brani della prima parte.  Lamentarsi dell’acustica dell’oratorio dei Filippini è come sparare sulla crocerossa ma proprio per questo motivo sarebbe richiesta all’esecutore una sensibilità musicale in grado di modulare le sonorità in funzione dell’ambiente. Nulla di tutto questo: una gragnuola di sf che hanno semplicemente impedito di seguire il filo musicale dei brani. Che altro dire: un pianista che vuole essere apprezzato non può avere come fine l’esecuzione delle ottave del compositore ungherese ma deve estrarre dalla sue composizioni un valore musicale nel caso in questione del tutto assente.
Programma:
Luigi Ceccarelli Il contatore di nuvole
Dimitri Maronidis Orbits
Franz Liszt Au bord d’une source, Orage, Sonetto 123 del Petrarca, Angelus, Studio n.2 “La leggerezza”, Studio n. 12 “Chasse-neige, Studio n.3 “La campanella”
Apology:  in some cases (i.e. german) the automatic translation can be totally meaningless. 
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PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è indispensabile lasciare nome e cognome – i commenti anonimi non saranno pubblicati)!!
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2 thoughts on “Di Liberto Salvati – Bologna Festival 26 Aprile 2017

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