Cameristica, Recensioni

Haochen Zhang – Circolo della musica Imola 11 novembre 2016

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Dalla fucina cinese ecco un giovane veramente di grandissima qualità di cui non si può dire che bene. A differenza di molti suoi compatrioti tutti muscoli e poco cervello (senza fare nomi…) Zhang è dotato di finissima sensibilità musicale capace di rispettare appieno gli stili dei brani eseguiti pur disponendo di una tecnica d’acciaio (credo che in tutto il concerto una, una sola nota non sia stata perfetta). Mai soggiace alla tentazione di eseguire i brani troppo in fretta o con profusione di eccessi. Se ne è avuta una prima prova nelle Kinderszenen schumanniane, un brano (infido per i pianisti) in cui prevalgono gli aspetti intimistici e nel quale il tocco di Zhang ha messo in luce tutta la poetica intima del compositore di Zwickau. Una capacità che si è concretizzata anche nell’Intermezzo op. 118 brahmsiano (il mondo del tardo Brahms esige una sensibilità che raramente si riscontra), e ancor più ne La fille aux cheveux de lin di Debussy eseguiti come bis. Ma a riprova della duttilità dell’interprete sono state rese perfettamente le sonorità brillanti e secche richieste  dalla sonata di Prokof’ev  mentre veramente impressionante è stata la cantabilità ottenuta nella sonata di Chopin (nello scherzo e nella marcia funebre). E’ forse in questa sonata che si è riscontrato l’unico piccolo difetto legato ad alcune sonorità eccessive. Ma trattasi di inezie. Un ulteriore bis per mettere in luce tutte le grandi capacità tecniche: la rivisitazione in chiave virtuosistica della Marcia turca di Mozart, opera (alquanto brutta) del pianista turco Fazil Say (indicazione non mia). Vorremmo risentire questo interprete nuovamente quanto prima (e forse dovrebbero ascoltarlo alcuni “macellai” come Matsuev, grande amico di Putin. Dio li fa poi li accompagna….).
 HappyHappy
Programma

Robert Schumann Kinderszenen op. 15

Fryderyk Chopin Sonata n. 2 op. 35

Sergej Prokof’ev Sonata n. 7

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2 thoughts on “Haochen Zhang – Circolo della musica Imola 11 novembre 2016

  1. Isabella ha detto:

    A me il concerto è piaciuto tantissimo. Non solo per la indubbia qualità di esecuzione, qualità che non sono in grado di valutare con la profondità e i dettagli della sua critica ( grazie per questo!). Il piacere più grande, l’altra sera, è derivato dal poter gustare un’ampia gamma di emozioni musicali, ricavandone una sensazione di equilibrio e di completezza. Dalle note intime, misurate, quasi sospese e rarefatte alla massa sonora di certi passaggi di Prokofiev, in cui però le note brillavano distinte nonostante il ritmo serrato. Bello! Unico neo: ci sono troppi rumorosi “scatarramenti” tra il pubblico, nonostante con la nuova edizione ERF si sia abbassata di molto l’età media. Non può raccomandare al pubblico di usare, alla bisogna, caramelle già scartocciate? io sono raffreddata in questo periodo, ma mi sono dotata di squisite Ricola all’eucalipto (elimini pure la citazione della marca, se necessario per policy del blog). In conclusione, mi piacerebbe che lei potesse venire ad ogni concerto dello Stignani imolese per il piacere di leggere le sue interessanti critiche formative .
    Buona giornata.

    Mi piace

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