Cameristica, Recensioni

Mariangela Vacatello – Conoscere la Musica Bologna 27 Ottobre 2016

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La serietà di un’organizzazione musicale si misura anche dal rispetto degli orari. In questo ciclo il ritardo è invece istituzionale e immotivato, 15 minuti per iniziare la “conversazione” (che dura non meno di 15 minuti! per carità di patria non commento il contenuto) cosicché il concerto vero e proprio inizia alle 21. In nessuna sala da concerto di tutta europa si ha una situazione simile che accomuna Bologna al terzo mondo. Ma ovviamente si sta parlando a dei sordi. L’ “organizzazione” (le “maschere” si dileguano dopo il periodo iniziale di ritardo) si disinteressa poi dei telefonini accesi con la luminosità del display che disturba l’ascolto. Nella mia fila due ragazzotti decerebrati hanno tenuto per tutto il primo tempo il cellulare acceso commentando quanto presentato dai displays: ma allora che vengono a fare a un concerto? Questo è uno degli effetti negativi collaterali dei concerti gratuiti: si viene tanto non costa. Altri disturbatori sono coloro che tenendo alto un tablet cercano l’inquadratura perfetta per una foto ma che effettuano n tentativi prima di ritenersi soddisfatti. Ogni confronto con standard europei di comportamento sarebbe impietoso: qui siamo nella provincia della provincia… A questo si aggiunga che un gentile spettatore mi ha tossito rumorosamente costantemente nella nuca cosicché alla prima occasione ho dovuto cambiare posto. Veniamo alla Vacatello. Ha una mano eccezionale e una tecnica di primissimo ordine ma ha un demone che solo raramente riesce a controllare: quello di suonare forte e con la massima accelerazione. Il suo è un pianismo muscolare che ovviamente non va certamente bene per tutte le stagioni. Si inizia bene: la “patetica” è eseguita con calore e stile anche se il secondo tempo viene sviluppato a un tempo un po’ troppo accelerato, perdendo una parte della sua bellissima cantabilità. La sonata di Ginastera, invece, è un disastro: data anche la povera acustica di S. Cristina ne esce un magma sonoro e informe ad altissimo volume. L’intelligenza di un esecutore si misura anche sulla sua sensibilità all’ambiente, cosa che in questo caso è totalmente mancata. Il notturno chopiniano risente ancora una volta di un tempo eccessivo e quindi di una riduzione di cantabilità, perdendo quell’aura di mistero che ne è una delle principali caratteristiche, e nella ballata, nella sua seconda parte, si scatena il demone con un risultato prevedibile. Quanto alla “pavane” si può ripetere quanto detto per il notturno (certamente lo stile non è quello di un θρηνοσ….) mentre per “La valse” la fretta di esprimere tutta la potenza di fuoco della sua tecnica ha cancellato la bellissima progressione sonora dell’inizio magmatico per esplodere troppo in fretta in sonorità e tempi eccessivi. Concludendo si può certamente affermare (in un confronto con il concerto tenuto alcuni anni fa a Musica Insieme)  che purtroppo nel pianismo della Vacatello si percepisce un’involuzione verso una impostazione prevalentemente atletica che non promette nulla di buono. Due bis di cui uno il celebre studio chopiniano op. 10 dei tasti neri. Un buon successo ma non strepitoso, vuoi perché talvolta (raramente purtroppo) il pubblico giudica correttamente, vuoi per la presenza di spettatori interessati solo a lasciare la sala maleducatamente appena possibile. Big room for improvement…
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Programma
 L. van Beethoven                  Sonata n. 8 op.13 “Patetica”
A. Ginastera                                Sonata n. 1
F. Chopin                                      Notturno op. 27 n 2 –  Ballata n.3
M. Ravel                                       Pavane pour une infante defunte – La Valse
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2 thoughts on “Mariangela Vacatello – Conoscere la Musica Bologna 27 Ottobre 2016

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