Cameristica, Recensioni

Mikhail Pletnev – Società del Quartetto Milano 12 Gennaio 2016

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Il poliedrico pianista russo (che negli ultimi anni aveva un po’ abbandonato la tastiera per la bacchetta e anche per la composizione) ha eseguito un programma un po’ fuori dall’ordinario come contenuti, come ordine cronologico e come durata (quasi 100 minuti di musica con un lungo intervallo): un preludio e fuga di Bach trascritto da Liszt, due brani di Grieg (la sonata op. 7 e la ballata op.24) e a conclusione tre sonate di Mozart (K 311, K 457, K 533). Come unico bis il Liebestraum di Liszt. I due brani di Grieg sono stati ripescati dal dimenticatoio della storia musicale ma meritano di ritornarci al più presto. La sonata è opera giovanile del compositore norvegese e oltre ad essere sconclusionata nella forma ha un approccio tardoromantico assolutamente fuori dal contesto culturale contemporaneo. Forse un po’ più interessante è la ballata ma ci troviamo comunque in una zona che poco ha dire all’ascoltatore. Ovviamente agli antipodi la valutazione per i brani di Bach-Liszt e Mozart. Pletnev è interprete raffinato che nulla concede all’esibizionismo pur rimanendo in un alveo interpretativo di impostazione slava. Il suo Mozart è stilisticamente e tecnicamente perfetto e permette all’ascoltatore di cogliere tutte le sfumature che sono spesso trascurate da altri interpreti ad esempio sottolineando le pause del dettato musicale. Atteggiamento interpretativo diverso rispetto a quello di Schiff ascoltato la sera prima ma ugualmente rigoroso. Qui abbiamo un tocco di maggiore pathos seppure misurato nell’ambito di un perfetto rigore stilistico.  Forse il limite di Pletnev è la pressoché totale assenza di comunicativa verso il pubblico che però non ha mancato di tributargli applausi scroscianti.
http://www.quartettomilano.it/it/02322/324/mikhail-pletnev.html#sthash.mmcYbIwA.dpuf
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One thought on “Mikhail Pletnev – Società del Quartetto Milano 12 Gennaio 2016

  1. Roberto Barilli ha detto:

    Grazie prof. e al suo modo di recensire, mai totalmente elogiativo.
    Così tiene sempre desta l’attenzione di chi legge perchè si resta sempre un poco sul chi vive.
    Ho anche moltissimo apprezzato la pubblicazione sul Blog del programma del concerto con i suoi approfondimenti.
    Un bel regalo aggiuntivo!

    Mi piace

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