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Da Musica Insieme – Bologna 11 Gennaio 2016

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Sclerosi
RIcevo e pubblico volentieri
Oggetto: R: Test gradimento introduzioni ai concerti

Gentilissimo Ingegnere,

innanzitutto, desidero ricambiare da parte mia e dello staff di Musica Insieme
gli auguri per un 2016 felice e pieno di soddisfazioni. La ringrazio per la dichiarata
intenzione di continuare ad essere dei nostri, e ne sono lieto.

Venendo al merito della sua comunicazione, non metterò certo in dubbio i risultati
della sua indagine, anche se mi conforta il fatto che il numero stesso degli interpellati
dal sondaggio, che immagino peraltro riferito a tutta la scena musicale bolognese e non
soltanto ai Concerti di Musica Insieme, è di per sé ampiamente inferiore al numero
dei soli nostri abbonati, appunto. Abbonati che, mi creda, in questi anni ci hanno
rivolto davvero centinaia di attestazioni di gradimento per le introduzioni ai concerti.

Al di là comunque dei numeri, carissimo Ingegnere, più importante della statistica ritengo
che debba essere l’intento e la visione strategica che ha spinto Musica Insieme a varare
questa iniziativa: sono convinto infatti che 6-8 minuti al massimo di introduzione al
concerto aiutino il pubblico ad accostarsi alla musica che seguirà.
Non dimentichiamo che la maggioranza dei nostri ascoltatori non possiede competenze
musicologiche specifiche, ed il suo approccio non è quello di un ‘tecnico’ o di un esperto,
di un recensore o di un artista, ma quello di chi desidera trarre un beneficio
ed un arricchimento sia dall’ascolto della musica che da un ampliamento delle
proprie cognizioni culturali, guidato in modo semplice e non accademico.
A questo proposito le pongo una domanda: se questo servizio che Musica Insieme
intende offrire all’ascoltatore è gradito da chi ne trae giovamento, perché deve tanto
dispiacere a chi non ne ha bisogno?

Naturalmente, chi vuole ed ha gli strumenti per farlo ha il totale diritto di replica,
ma mi lasci dire che se chi fa un mestiere come il mio dovesse tenere conto di tutte
le istanze, i suggerimenti, le sollecitazioni e le critiche, non potrebbe neppure
iniziare ad intraprenderlo, il proprio lavoro, né pensare di varare una qualsivoglia iniziativa
che abbia un carattere di originalità o novità rispetto al percorso già tracciato e prevedibile.
Non sarà mai possibile infatti accontentare tutti, ma è altresì un dovere professionale
quello di seguire le proprie convinzioni, convinzioni maturate con l’esperienza di decenni
e legate alla volontà di promuovere e diffondere la conoscenza della musica classica,
offrendo anche qualche scoperta (di artisti, di musiche) a chi vorrà essere aperto a
sperimentarla.
E di questo sono una concreta testimonianza i circa 300 abbonati di “Invito alla Musica”,
provenienti da tutto il territorio metropolitano: il 90% di essi non aveva mai, prima di
questa iniziativa, assistito a un concerto di musica da camera (per non dire
di classica tout court), ed ha perciò accolto con tanto più interesse e partecipazione
sinceri le brevi conversazioni introduttive, che preparano all’ascolto con un taglio
divulgativo e sintetico. Anche in questo caso, caro Ingegnere, se ormai 15 anni fa mi
fossi affidato ad una mera valutazione numerica non avrei mai varato neppure una rassegna
come “Invito alla Musica”, che a Musica Insieme è costata moltissimo impegno, ma che
oggi porta a concerto tanti nuovi appassionati.

Il fatto stesso poi, riconosciuto anche dal Dottor Taverna, che l’iniziativa di Musica
Insieme abbia dato origine a diverse imitazioni, mi fa pensare che forse non sia del tutto
sgradita. Venendo dunque all’intervento del citato Taverna (che peraltro
è stato da me invitato, e volentieri ha accettato di presentare in un paio di occasioni
i Concerti di Musica Insieme) e all’esempio della Società del Quartetto (con la quale
Musica Insieme intrattiene uno strettissimo rapporto di collaborazione e di stima
reciproca), sono convinto che ogni contributo illustrativo ex post sia meno efficace
di una breve prolusione verbale ‘dal vivo’. L’approfondimento, da consumarsi nei tempi
e nei modi in cui l’abbonato vorrà e potrà farlo, è da noi comunque garantito con la
spedizione (da ormai 25 anni e gratuitamente, tengo a precisarlo) del magazine
bimestrale “MI”, dove alla presentazione dei concerti si accompagnano note
discografiche e interviste agli interpreti, come lei saprà bene. Ma il momento
del concerto è diverso, e la distribuzione di programmi ‘musicologici’ all’ingresso
del pubblico in sala mi ha sempre trovato piuttosto freddo, perché come ben sappiamo
prima del concerto manca il tempo materiale per leggere attentamente,
e durante il concerto l’eventuale lettura distrarrebbe dall’ascolto, quello sì
– credo che in questo concordiamo totalmente – da assaporare senza distrazioni.

Tanto le dovevo, con immutata stima, un cordiale saluto a Lei,

Suo

Bruno Borsari
Fondazione Musica Insieme
Galleria Cavour, 2
40124 Bologna
Tel. 051-271932
Fax 051-279278
info@musicainsiemebologna.it
http://www.musicainsiemebologna.it

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One thought on “Da Musica Insieme – Bologna 11 Gennaio 2016

  1. Roberto Barilli ha detto:

    Effettivamente mi riconosco nelle argomentazioni del responsabile di Musica Insieme, là dove sottolinea che ogni presentazione scritta difficilmente può essere introiettata prima dell’evento per mancanza di concentrazione, più che per mancanza di tempo, aggiungo io, ricordando anche per correttezza che avevo votato per le presentazioni….. .
    Per il resto continuo a essere grato al prof. di battersi per elevare la qualità di queste manifestazioni culturali in ogni modo, anche nei più ‘scomodi’ a livello personale.
    E’ restata poi estremamente interessante la consultazione di un programma di sala del Quartetto che ha permesso di apprezzare la grande qualità e cura sino all’invito a non lasciare la sala a palcoscenico aperto (ma restando anche seduti, aggiungo sempre io …..) con cui è stato redatto.
    Insomma, un bel lavoro svolto da Kurvenal che leggo sempre con sopraffino piacere!
    PS: non sono un parente ne un conscente del prof. , ci tengo a dirlo.

    Mi piace

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