Operistica, Recensioni

Giovanna d’arco revisited – La Scala 18 Dicembre 2015

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Rispetto al commento a caldo (http://wp.me/p5m12m-KB) dopo la visione della “prima” in TV il giudizio complessivo non cambia. Vanno però sottolineati due aspetti (non individuabili in TV): le proiezioni animate iniziali sullo sfondo (molto bella quella che ricorda la battaglia di San Romano di Paolo Uccello) e alcune correzioni registiche delle posizioni e della gestualità degli interpreti. Significativo anche il miglioramento del baritono Devid Cecconi nel ruolo del padre nello scombiccherato libretto di Temistocle Solera. Per il resto confermo il mio giudizio sostanzialmente negativo, forse leggermente meno negativo della “prima”.

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PS Ricordo che è in corso un sondaggio presso i miei lettori riguardo all’opportunità di fare precedere i concerti da una presentazione verbale: esprimere un voto è un aiuto a migliorarne la qualità.  
                                                   
PPS Le risposte sono anonime….

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10 thoughts on “Giovanna d’arco revisited – La Scala 18 Dicembre 2015

    • Stefano ha detto:

      Se fosse tenuto un’ ora prima, da persone competenti, come suggerisce Andrea, ci andrebbe la solita dozzina tra fancazzisti e pensionati residenti nelle vicinanze. A che servirebbe?

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      • Se fosse fatto come a Berlino, un’ora prima con una presentazione seria e non i 10 inutili minuti che servono solo al narcisismo del relatore, parteciperebbero solo le persone interessate. E forse non sarebbero del tutto pochissimi… Ma se la relazione fosse fatta come si deve… e NON sempre….

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      • Roberto Barilli ha detto:

        Veramente non trovo elegante definire perdigiorno e fannullone chi cerca di aumentare la propria cultura, in questo caso musicale, assistendo a quella tale presentazione citata da Andrea Bassoli. Per non parlare poi dell’accostamento di questi due epiteti a chi è pensionato…… . Si può non essere d’accordo senza essere sprezzanti.

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        • Ah, ora ho visto.. Effettivamente avevo letto il commento come un incitamento a migliorare la qualità ma ammetto che l’espressione non è del tutto felice. La mia politica è quella di non censurare gli interventi a meno che non si tratti di epiteti grossolani o insulti (e capita, purtroppo …)

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          • Roberto Barilli ha detto:

            Caro prof e gentile signor Stefano, a tutti può sfuggire inavvertitamente un’espressione infelice. Io mi sono semplicemente limitato a segnalarlo esclusivamente per contribuire a preservare la qualità di questo Blog che è molto alta. Peccato per le grossolanità o gli insulti cui accenna dovute, mi sembra di ricordare, a sue recensioni rabbiosamente sgradite …..

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            • Mi scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno. Di certo non quella dei pensionati visto che fra 11 mesi vengo rottamato… Una sola persona è stata in tutti questi anni censurata ma non per le opinioni ma solo per gli insulti rozzi rivoltimi. Per il resto scrivere vuol dire accettare critiche, anche aspre. Spero che l’incidente sia chiuso e ringrazio ancora una volta i miei lettori. Buone feste a tutti

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        • Stefano ha detto:

          Mi scuso per l’accostamento fra fancazzisti e pensionati, ma è dettato da invidia per chi è pensionato , e per chi lavora poco ,o nulla, e ha tempo per andare alle presentazioni , e alle conferenze.
          Ma a parte questa mia impossibilità ad assistere a conferenze , in qualche caso molto interessanti, di presentazione delle opere, ho scritto che ci andrebbe la solita dozzina, e di ciò mi dolgo, perché, se la conferenza fosse di qualità, sarebbe bello che ci andasse quasi tutto il pubblico del relativo concerto, anche qualora fosse costituito da pensionati, e non solo la solita dozzina. ( mi dicono che sono sempre pochi e sempre gli stessi e immagino che abitino non lontano dal teatro). Ma è una mia opinione, forse sbagliata, sicuramente però non offensiva nei riguardi di alcuna categoria.

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