Recensioni

Concorso Chopin – Varsavia 2015

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Parliamoci chiaro: tutti i giovani pianisti che abbiamo avuto l’occasione di sentire nel corso della manifestazione costituiscono l’élite del giovane pianismo internazionale. Sono semplicemente tutti stratosferici e il compito della giuria è stato certamente ingrato. Poi ovviamente sulla decisione finale hanno giocato molteplici fattori oltre il giudizio individuale: le majors, la figura del vincitore per il mercato, l’influenza delle case produttrici di pianoforti (Steinway e Yamaha soprattutto – ne sa qualcosa il povero Fazioli non utilizzato da alcuno dei concorrenti –  e comunque in assenza di Bösendorfer e Bechstein). Molti di questi pianisti giungono dalla famosa accademia Curtis (e hanno quasi impresso un marchio di fabbrica). Tecnica eccezionale di tutti i concorrenti, alcune strepitose come quella di Dinara Klinton (bocciata al terzo round – giustificatamente – per un pianismo alla “Buniatishvili” http://wp.me/p5m12m-a), scuole interpretative diverse. Grande afflusso di preparatissimi giovani asiatici, molti dei quali studiano negli USA. Un unico italiano – Luigi Carroccia – ha raggiunto il terzo round e nessuno la finale. Certamente discutibili molte delle decisioni della giuria e molto interessante il forum on-line degli ascoltatori che hanno riflesso il ben noto motto latino “tot capita tot sententiae”. Comunque una grande manifestazione, il più importante concorso pianistico del mondo che si tiene ogni 5 anni. Veniamo ai vincitori. Il primo premio è andato (con sufficiente ma non strepitoso merito) al giovane diciannovenne di origine coreana Seong-Jin Cho, il secondo ragionevolmente al canadese Charles Richard-Hamelin mentre ha suscitato la riprovazione unanime della maggioranza degli ascoltatori il terzo premio alla singaporegna Kate Liu. Inopinatamente lasciato fuori da ogni premio – ingiustamente a mio parere – uno dei grandi favoriti (anche del pubblico), il lituano  Georgijs Osokins che probabilmente nonostante il risultato sarà uno dei protagonisti delle prossime stagioni concertistiche (come fu nel 2010 il caso di Trifonov, quando vinse la modesta Avdeejeva). Probabilmente sarebbe stato più giusto non assegnare il primo premio: nel concorso non vi è stato alcuno dei partecipanti che svettasse al di sopra di tutti come invece fu nel 2005 con Blechacz e nel 2000 con Yundi Li.  Certamente concorsi come lo Chopin permettono ai giovani promettenti di adire a un pubblico internazionale ma la soggettività dei giurati (molti dei quali sono vecchie glorie non più attive in campo concertistico e francamente di levatura culturale assai modesta come comprovato dalle interviste rilasciate – una larga parte non parla addirittura l’inglese dimostrando l’assenza di esperienza internazionale) gioca un ruolo discutibile e giustifica più di una perplessità (ricordo ancora il caso della Avdeejeva). Un plauso all’organizzazione che ha trasmesso in streaming su Internet con un’ottima qualità audio/video tutte le fasi del concorso. Questa sera alle 18 il concorso dei premiati (http://chopincompetition2015.com/news/da488a79-70d4-422f-80fa-b2544f2a8856).
PS Che sia arrivata in finale Kate Liu la dice lunga sulla potenza della Curtis e della Yamaha. Per giudizio unanime non doveva neppure raggiungere il terzo round!

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5 thoughts on “Concorso Chopin – Varsavia 2015

  1. Roberto Barilli ha detto:

    Un grandissimo GRAZIE a Giovanni Neri che con l’info contenuta nel suo Blog che permette a chi lo vorrà di seguire su YouTube le fasi finali del Premio Chopin, nonchè di rivedersi quelle preparatorie già avvenute nonchè ancora di confrontare i suoi giudizi sui candidati con la visione diretta dell’avvenimento.
    Sarei curioso di sapere quali altri ‘media’ hanno dato queste preziose indicazioni ai loro lettori o ascoltatori!

    Mi piace

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