Cameristica

Brueggergosman Zeyen – Imola 18 Ottobre 2015

Non profit bannerNon profit bannerSclerosi
Si è tenuto ieri sera il primo dei quattro concerti della sessantesima stagione del Circolo della Musica di Imola che purtroppo, salvo cambiamenti non annunciati, chiude con questi concerti la sua attività. Una fine inaspettata e che dovrebbe essere riconsiderata alla luce dell’importanza culturale che il Circolo ha avuto in tutti questi anni. Come indicato nella introduzione tenuta da M. Montanari la soprano canadese Measha Brueggergosman (un cognome nato dalla fusione del suo originario e di quello del marito) è riuscita a risalire fino ai suoi antenati del 1.700 che erano schiavi riusciti a fuggire in Canada dove si sono poi stabiliti. Di questa sua origine la Brueggergrosman è certamente fiera come testimoniato anche dal suo abbigliamento (mutato nell’intervallo) che in entrambi i casi ha previsto i piedi scalzi.  Ma tralasciando queste note di “folklore” il concerto è certamente stato di ottima qualità e ha previsto quattro Lieder di Schubert, tre Lieder giovanili d Berg, i Wesendonck Lieder di Wagner, Shéhérazade di Ravel, le chansons di Bilitis di Debussy e infine le cinque canzoni “negre” di Montsalvatge. La Brueggergosman è dotata di voce possente più da mezzosoprano che da soprano (anche se ha un ottimo registro acuto) ed esprime il meglio di sé nei toni drammatici (ad esempio Berg e Wagner) mentre meno riuscite sono state le delicate espressioni schubertiane che richiedono sfumature liriche non del tutto adatte alla sua voce. Molto buone in ogni caso sono state le esecuzioni di Ravel e particolarmente congeniale alla cantante sono stati i Lieder di Montsalvatge. Una (mezzo)soprano non ancora molto noto in Italia anche se ha al suo attivo parecchi album discografici che abbracciano un repertorio vasto, dal sinfonico al cameristico. Un’artista molto estroversa che possiamo solo sperare di riascoltare più spesso nel repertorio operistico anche in Italia (dove peraltro ha recentemente cantato nel Mahagonny). L’accompagnamento di Zeyen è stato di buona, non eccelsa, qualità: sono mancati sovente quei “piani” così importanti in campo liederistico come, ad esempio, nel primo dei Wesendonck (”Der Engel”). Un pianismo un po’ troppo muscolare per la liederistica che forse richiederebbe una maggiore flessibilità. Un bis e un ottimo successo del non folto pubblico (ma si sa, il Lied non gode di grande popolarità nel paese del “belcanto”).

HappyHappy

 Blogposts translations are available!Website Translation WidgetWith Windows PC just select in the right box your language and then activate “traduci” or “translate“: the  posts are (often very, very, very  badly) automatically translated (Google translator).

Apology:  in some cases (i.e. german) the translation can be totally meaningless. 

 NB: leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è gradito lasciare nome e cognome)!!
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links
Blog
Standard

2 thoughts on “Brueggergosman Zeyen – Imola 18 Ottobre 2015

  1. Roberto Barilli ha detto:

    Anch’io ho appreso tempo fa da Domenico Mirri, curatore della rassegna musicale nonchè Presidente del Circolo della Musica di Imola, che la loro attività è giunta al termine.
    Trovo che questo costituisca una grossa perdita per tutti coloro che la frequentavano e per la stessa bella cittadina di Imola.
    E anche una grossa perdita di non potere più ricevere le competenti e appassionate newsletters che lo stesso Mirri inviava a tutti i Soci e a coloro che frequentavano il Teatro, prima e dopo ogni spettacolo.
    Se posso, poi, le definirei anche commoventi per l’amore che quei messaggi lasciavano trasparire.
    A me mancheranno molto.

    Mi piace

Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...