Cameristica, Recensioni

Krystian Zimerman – Bologna 2 Giugno (e Imola Circolo della Musica 22 Maggio) 2015

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E’ con grande piacere che abbiamo potuto finalmente riascoltare un grande artista (vincitore dello Chopin 1975) purtroppo affetto da gravi problemi di salute che l’hanno costretto quest’anno alla cancellazione di molti concerti. Ho atteso il concerto di Bologna, dopo quello di Imola (con lo stesso programma) prima di scrivere una recensione.
Zimerman
E certamente non sono mancati elementi di differenza: mentre nel concerto di Imola i brani venivano eseguiti solo per la seconda volta in pubblico (con musica sul leggio peraltro presente anche a Bologna) nel concerto bolognese si è potuto notare quell’affinamento che solo l’esperienza di concerti ripetuti può garantire. Zimerman (che suona solo sul suo pianoforte che viaggia insieme a lui su un apposito van, come facevano Michelangeli , Bolet etc.)  è uno di quei pianisti che eccellono in tutto il repertorio che eseguono e che spazia dal ‘700 al ‘900 non trascurando compositori meno noti della sua patria di origine (i.e. LutosławskiBacewicz etc.).  Nei concerti in questione ha eseguito un programma interamente schubertiano: oltre alle brevi e giovanili 7 variazioni in sol maggiore, la sonata n. 20 in la maggiore D959 del 1828 e la sonata n. 21 in si bemolle maggiore D960 entrambe del 1828 (anno della sua morte). Due grandi, ultimi capolavori del compositore viennese. La sua letteratura, la cui rinascita concertistica si deve in larga misura ad Artur Schnabel,  è oggi elemento normalmente presente nei concerti sia solistici che sinfonici, ma  l’apparente semplicità delle melodie (come avviene anche nel caso di Mozart) nasconde spesso grandi insidie interpretative per trovare il giusto corso fra rigore stilistico (non infrequentemente trascurato da molti esecutori) ed espressività. Le interpretazioni di Zimerman sono state di grande spessore in piena sintonia con il dettato schubertiano con un particolare plauso ai due adagi nei quali tutta la bellezza dell’ordito musicale è stato fatto risaltare con un sapiente dosaggio dei colori pianistici. I due primi tempi delle sonate hanno un po’ sofferto di tempi eccessivi che – almeno nella parte di sviluppo della forma sonata – hanno sottratto alcune sfumature all’espressività. Ma si tratta di un piccolo, trascurabile neo nell’insieme di una grande prestazione. Non apprezzabile (anche se parzialmente comprensibile)  il rifiuto di un bis al termine del concerto: il pubblico pagante ha i suoi diritti ma “noblesse oblige”…….
 HappyHappy
PS Purtroppo ancora una volta era presente in sala una non piccola folla di “pellegrini” (eufemismo…) che a causa di una evidente orticaria alle mani ha sentito il bisogno di applaudire alla fine del primo tempo della prima sonata. Che dire: una riprova dell’ignoranza abissale in fatto di musica che decenni di assenza di educazione musicale “seria” nelle scuole ha provocato?
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3 thoughts on “Krystian Zimerman – Bologna 2 Giugno (e Imola Circolo della Musica 22 Maggio) 2015

  1. Roberto Barilli ha detto:

    Sembrarà strano, ma della recensione largamente e meritatamente positiva (ho ascoltato Zimmerman solo a Imola….) ho apprezzato anche il passaggio “….I due primi tempi delle sonate hanno un po’ sofferto di tempi eccessivi che …..ma si tratta di un piccolo, trascurabile neo nell’insieme di una grande prestazione….” che ha dimostrato ancora una volta l’onestà intellettuale del prof. nell’esprimere quello che pensa anche di fronte ad artisti di chiara fama in cui sarebbe stato molto più semplice fermarsi ai giusti apprezzamenti.

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  2. carlo giulio Lorenzetti Settimanni ha detto:

    Ho trovato bellissimo il concerto di ieri sera dedicato a Schubert e pressoché perfetta l’esecuzione di Zimerman. Finalmente una prova di altissimo livello che è venuta a risarcirci di alcune delusioni patite in questa stagione di Musica insieme.
    Il mancato bis forse si deve anche alle condizioni di salute del Maestro e alla stanchezza seguita a quasi due ore di impegno al piano.

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