Cameristica, Recensioni

Ars Trio di Roma – Bologna S.Filippo Neri 25 Maggio 2015

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Nelle formazioni cameristiche il trio con pianoforte riveste una grande importanza come esempio di perfetta fusione fra i tre strumenti principe della musica da camera (e non solo).  In questa ottica l’Ars trio di Roma ha fornito una eccellente prestazione con l’esecuzione di tre composizioni, due “classici” (“L’Arciduca” di Beethoven e il trio di Mendelssohn op. 49) e l’interessante “trio in tre movimenti” di Mauricio Kagel. Cominciando da quest’ultimo si può affermare che è un intreccio di stili nel quale si ritrovano gli approcci di Cage (le corde del piano pizzicate a mano), impostazioni melodiche (nel primo tempo) e inflessioni    legate alla locazione geografica del compositore. Una composizione che non manca di sezioni di grande qualità ma che soffre di una eccessiva lunghezza. Gli altri due trii eseguiti (e segnatamente quello di Mendelssohn) sono, come quasi sempre accade, una sorta di concerti per piano con accompagnamrnto di archi. In quello appena citato è spiccato l’ottimo pianismo di Laura Pietrocini che ha trascinato il trio in un crescendo travolgente culminato in un finale virtuosistico che ha giustamente suscitato l’entusiasmo del pubblico in sala. Forse meno brillante è stata l’esecuzione del trio beethoveniano con tempi eccessivamente rilassati che pur permettendo forse una maggiore espressività hanno però sfilacciato l’ordito complessivo della composizione. Un meritato successo.

 HappyHappy

PS Nel clima censorio musicale della provincia bolognese, con il “pactum sceleris” fra istituzioni musicali e giornali per abolire l’odiata e temuta recensione, la modestissima flebile voce libera e indipendente di Kurvenal (moderno Bérenger musicale in sedicesimo – Ionescu – che tenta di resistere al dilagante rinocerontismo) con il suo modesto successo è indigesta. Naturalmente il dissenso su quanto riportato sul blog non solo è lecito ma addirittura – se fondato – necessario essendo il dibattito stimolato e ricercato (ma questo comporterebbe l’ammissione di leggere il blog, colpa sufficiente per essere oggetto di ostracismo, come nei regimi totalitari…). Invece nella cultura imperante del “dietrismo” tutto italiano le uniche domande che ci si pone sono “quale è il suo fine nascosto” oppure “di quali agganci gode” oppure “chi c’è dietro“. Lor signori (“vostre eccellenze che mi stanno in cagnesco”) si tranquillizzino: dietro al sottoscritto ci sono solo io che non fruisco (e mai vorrei fruire) di abbonamenti gratuiti (in questa ottica ci piacerebbe sapere se i membri del consiglio di indirizzo si pagano, come dovrebbero, i propri abbonamenti) o di altri favori, che diplomato in pianoforte a Bologna a pieni voti sono appassionato di musica classica e operistica, che non ho inconfessabili scopi nascosti, che devolvo una non indifferente parte del mio stipendio all’acquisto dei biglietti a prezzo pieno e che dedico una parte del mio tempo al blog per recensire spettacoli cui ho assistito….  Senza sconti per nessuno, però.
 Sad
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 NB: leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che inseriscono commenti  ai posts utilizzando l’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è gradito lasciare nome e cognome)!!
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One thought on “Ars Trio di Roma – Bologna S.Filippo Neri 25 Maggio 2015

  1. Roberto Barilli ha detto:

    caro prof., a proposito del suo PS, confermo che i suoi lettori e io fra questi, sono semplicemente animati dal desiderio di ‘capirci di più’ di quello che vanno a vedere e sentire nelle sale da concerto e uno dei modi per riuscirci è proprio quello di avere anche la possibilità di leggere critiche totalmente indipendenti come le sue.
    Continui così anche se non c’è bisogno di questa esortazione stante la determinazione di cui dà prova. L’apprezziamo moltissimo!
    Resta il rammarico di non poterla seguire nelle sue numerosissime serate ma questa è un’altra storia…..

    Mi piace

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