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Sul blog – Bologna 21 Febbraio 2015

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 NB: leggete anche i commenti ai posts selezionando il bottone “commenti” sulla sinistra del post. Talvolta sono persino più interessanti del post stesso!!! 
Per una serie di fortuite coincidenze il numero di accessi al blog è schizzato da alcune decine a oltre 250 e in continua ascesa. Grazie a tutti, ovviamente. Naturalmente sono cresciuti anche i  “commenti” (alcuni privati) e la loro analisi offre un bell’affresco dell’intelligenza e del senso dell’umorismo di cantanti e interpreti. Una recensione negativa (che non è una condanna capitale) è sempre presa come un’offesa personale, un attentato al corpo mistico, una prova che il recensore è un ignorante o una persona in malafede. Una serata negativa può capitare a tutti e si scrive su ciò che si vede o si sente, anche se certe carenze sono strutturali e non casuali. Naturalmente non posseggo la verità rivelata ma posso assicurare di essere sempre in buona fede (anche quando sbaglio a differenza di certi interpreti che non sbagliano mai a loro parere…). Purtroppo l’assenza delle recensioni sui giornali ha garantito una sorta di impunità agli interpreti che se violata suscita le reazioni più piccate. Questo blog continuerà imperterrito a essere una voce libera senza condizionamenti al servizio di tutti coloro che amano la musica e i teatri. Benvenuti comunque e sempre i commenti!!!,
HappySad
PS  Vorrei ringraziare tutti coloro che mandano commenti  ai posts via e-mail ma mi permetto di suggerire l’uso dell’opzione “Lascia un commento”  (o “commenti” se ne sono già stati inseriti) prevista nella sezione sinistra (o prima del testo per schermi ridotti come i tablets) dei posts stessi affinchè tutti possano leggerli.  Il dibattito è sempre interessante per tutti…..grazie (è gradito lasciare nome e cognome)!!
Per un elenco aggiornato di tutti i precedenti  posts di questo blog con i corrispondenti links Blog
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8 thoughts on “Sul blog – Bologna 21 Febbraio 2015

  1. Roberto Barilli ha detto:

    disgraziatamente non ho la mobilità di Giovanni Neri anche perché preferisco altri palcoscenici, Modena in primis come ho già scritto, e quindi regolarmente non vedo quello che lui recensisce.
    Difendo però la franchezza espositiva del prof. anche nei casi in cui una sfumatura nei termini avrebbe potuto lasciare inalterato il giudizio critico complessivo.
    La ragione è presto detta: sarebbe l’inizio di un aggiustamento che, pian piano, finirebbe inevitabilmente per riflettersi sulla originalità delle sue recensioni che, come si può spiritosamente leggere nel frontespizio del suo Blog “Di tutti disse mal fuorché di Cristo scusandosi col dir “non lo conosco”, sono e devono rimanere di una franchezza e spontaneità assoluta.
    Poi, se qualcuno se ne duole, il Blog è aperto a tutte le opinioni e sopratutto non preventivamente moderato: non è poco.

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  2. Andy ha detto:

    La funzione della critica deve essere quella di aiutare i lettori ad un livello di comprensione maggiore che non sia quello dato dalla propria sensibilità/cultura. Tu critico mi devi aiutare a decifrare il linguaggio della musica e della complessità della proposta vvisiva. Mi devi ricordare che i costumi possono essere ispirati a Campigli o Velasquez. E se non vedo sul palcoscenico l Egitto carinissimo dei depliant Valtur Viaggi, ci sarà una ragione di sicuro. Tu critico mi devi suggerire un ventaglio di racconti nascosti, che io nel mio quotidiano neanche mi sogno. E anche se il direttore illustre d orchestra s’è fatto alzare la pedanina da cui dirige e ha le chiome sì carinamente ondeggianti al vento…mi devi dire se ha fatto il suo mestiere di interprete o s’ è limitato a far scenografia musicale con il bastoncino bianco!
    Ed infine devi spiegare al popolo che se NON c’è balletto in un opera è insensato dire che la coreografia era brutta.
    Forse Scenografia sarebbe il termine da usare!

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    • Fermo restando che ove abbia usato coreografia al posto di scenografia trattasi ovviamente di errore di cui mi scuso, dove è stato commesso questo errore? Quanto alle “chiome al vento” si tratta ovviamente di aggiunta folklorisica a una direzione giudicata ovviamente e palesemente scadente. Spiegare poi il significato recondito di alcune scenografie è compito sisifeo che neppure il libretto di sala – spesso “sulfureo” – può servire a semplificare. Quanto al ruolo del recensore il compito NON è educare ma recensire e la differenza è significativa. Probabilmente Lei preferisce le presentazioni “a priori” dei concerti e delle opere che hanno sostituito quasi interamente le recensioni così non ci si sporca le mani e non si fa torto a nessuno (in questo Bologna è all’avanguardia ed è il motivo della nascita di questo blog). Ognuno naturalmente ha del ruolo del recensore un concetto differente e ogni opinione è lecita e degna di considerazione. Per questa ragione in questo blog i commenti non sono preventivamente approvati dall’estensore (come spesso in altri blogs accade…) perchè ognuno possa esprimersi liberamente in positivo e in negativo (per fortuna in minoranza per il momento…). Grazie il Suo intervento e per essere un lettore del blog.
      PS Ha letto il post sul Don Pasquale con i riferimenti cinematografici? Corrispondono alle Sue aspettative?

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  3. Carlo ha detto:

    Mah! La verità è una cosa iraggiungibile, come Dio. Noi non la conosceremo mai. Ciò che conosciamo e quello che ci trasmettono i nostri sensi e forse ognuno di noi conosce un’iimagine trsmessa dai suoi sensi un po’ diversa dall’ìimmagine di ciascun altro. E questo ci permette di parlane fra noi, discuterne ed anche esseri in disaccordo, a ragione.
    Carlo

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    • Mi guardo bene dall’asserire che la mia sia una verità assoluta (mi ricordo di una famosa battuta di Manhattan dove un interlocutore dice a Woody Allen “Ma ti credi Dio?” e Woody risponde “Dovrò pure avere un modello da imitare”….) e talvolta (non troppo spesso peraltro) vi sono opinioni autorevoli (le non autorevoli non le considero) in perfetto disaccordo. Ho sempre detestato i noiosi dibattiti unanimistici! Quindi il blog andrebbe considerato come un’arena di dibattito ove il sottoscitto scrive l’introduzione e chi legge (al contrario di quanto avviene nei giornali) interviene liberamente con le proprie opinioni e SENZA CENSURE. . Purtroppo la critica non piace a nessuno e da alcuni è considerata un affronto, una “diminutio capitis”, soprattutto se il loro valore è modesto. I grandi sanno di essere tali e non si sentono toccati dalle critiche. Ma gli altri..mi dispiace per loro….

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  4. a.amendola ha detto:

    Grazie, prof Neri

    In tutti i campi un parere personale non è vietato nè “perseguibile”, e può contribuire alla ricerca della verità. E sicuramente, sia accettato che respinto, contribisce a riflettere e migliorare nella propria professione tutti coloro che nella continua ed umile ricerca di dare sempre il meglio, non si sentono già “arrivati”. Questo, Lei lo sa bene, vale in tutti i settori, in particolare quello della ricerca scientifica, in cui un occhio diverso dal nostro spesso con critica costruttiva ci apre nuovi orizzonti, ed onestamente spesso un “grazie” sostituisce un iniziale malumore.
    Credo che questo possa valere, a buon conto, anche in campo artistico e musicale…
    A.Amendola

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