Operistica, Recensioni

Antonii Baryshevskyi – Modena 10 Gennaio 2015

Dopo un inaccettabile, provincialissimo ritardo di 30 minuti (“perchè gli spettatori hanno fatto tardi al botteghino” – e quando mai si fa aspettare il pubblico in sala? Chi arriva in ritardo si perde una parte del concerto nelle sale serie e basta!) e la solita presentazione “musicale” (forse una delle più miserande cui abbia assistito negli ultimi anni)  è iniziato il concerto  del giovane ucraino venticinquenne, reduce dalla vittoria al concorso Rubinstein di Tel Aviv del 2014 che si è presentato con un programma che più “classico” non si può: Schubert (improvviso in fa minore), Chopin (3 mazurke), Schumann (sonata in sol minore)  e Ravel (miroirs e la valse).

Baryszewskyi

Dotato di solidissima tecnica il pianismo di Baryshevskyi alterna impostazioni di grandissima qualità ad altre meno felici. Fra queste ultime certamente possiamo annoverare quella dell’improvviso Schubertiano, dove la sonorità è risultata piuttosto piatta (temevo a causa del pianoforte ma smentito da altri brani) e quella dei “miroirs” di Ravel. Sia chiaro: ci si trova davanti a un’interpretazione di qualità ma alla quale manca però (nel caso del brano di Ravel) quella sensibilità alle sonorità liquide in favore di una impostazione troppo “robusta”. L’impostazione rocciosa del pianismo del giovane ucraino ha purtroppo anche segnato le mazurke Chopiniane, almeno in due di esse (fra cui quella finale). Di ottima qualità invece l’esecuzione della sonata di Schumann, uno dei suoi capolavori pianistici, dove la tensione fra forma sonata classica e rottura romantica degli schemi è più significativa. Qui l’unica pecca -se così si può dire – è consistita in alcune note false facilmente evitabili se il controllo fosse stato più rigido. E’ comprensibile che un giovane così dotato voglia dare sfogo a tutta la sua “potenza di fuoco” ma la qualità di un artista si misura anche nella sua capacità… di “misura”.  Senza pecca alcuna infine “La valse” di Ravel. Due ottimi bis di Skryabin e uno finale – una sorta di divertissement – ignoto  all’estensore di queste note. In conclusione un ottimo giovane pianista che seguiremo con attenzione nella sua evoluzione nel corso degli anni.
Happy
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Una risposta a "Antonii Baryshevskyi – Modena 10 Gennaio 2015"

  1. Roberto Barilli ha detto:

    Al solito una godibilissima recensione musicale accompagnata da alcune considerazioni educative che la corredano perfettamente.
    Mi spiace solo non essere stato a Modena quella sera ad assistere al concerto.

    Mi piace

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