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Radu Lupu – 8 Aprile 2014

Recensire il concerto di un interprete che negli anni ha segnato la storia del concertismo pianistico è sempre un problema nel senso che non si sa se si deve essere condiscendenti per quanto fatto nel passato o freddamente imparziali davanti al presente: non è il caso di Radu Lupu che ha offerto uno splendido concerto basato su opere di Schumann e Schubert. In termini un po’ grossolani si può affermare che Lupu ha gadagnato in qualità quello che ha perso in quantità. Il suo pianismo è ormai un distillato di saggezza che può permettersi di allargare i tempi senza che ne scapiti l’interpretazione ove tutto si dipana in toni per lo più tenui ma mai stucchevoli, con un mirabile equilibrio che estrae dai pezzi eseguiti tutto il significato musicale in essi contenuto, rispettando e valorizzando l’opera compositiva. Le Kinderzenen di apertura sono state mirabili anche perchè in un brano soffuso di malinconia e di riminiscenza di un passato ormai remoto sono stati evitati certi eccessi dimanici (ad esempio nel terzo brano) che spesso contraddistinguono  le pur belle interpretazioni di altri esecutori, rendendo appieno il senso favolistico che sottende tutta la composizione. Un discorso simile vale per i Bünte Blätter che hanno fatto seguito alle Kinderzenen. La sonata schubertiana postuma eseguita nel secondo tempo è uno dei cavalli di battaglia di Lupu. Qui il sentimento ha avuto la più larga espansione: se proprio un appunto si deve fare è che il primo e ultimo tempo meritano a giudizio di chi scrive una maggiore dinamica,  ma ce ne siano tempi allargati come quelli di Lupu!  L’intero mondo schubertiano con le sue contraddizioni, con i momenti di intenso lirismo seguiti da improvvise ma brevi esplosioni dinamiche, le lunghe code dei vari movimenti hanno trovato in Lupu la dimensione musicale perfetta, che solo un grande saggio della musica che negli anni ha distillato la propria maestria, è in grado di rendere. Speriamo di risentirlo presto a Bologna, magari in un programma brahmsiano, un altro degli autori in cui eccelle.
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2 risposte a "Radu Lupu – 8 Aprile 2014"

  1. Ciao, concordo con tutto ciò che hai scritto, concerto davvero stupendo anche se anch'io avrei preferito maggiore dinamica nella sonata di Schubert, specialmente nel primo movimento. Riascoltando la sua esecuzione registrata negli anni 70 ho notato davvero una grande differenza. Una domanda: per caso sai qual'è stato il bis con cui ha chiuso il concerto? Grazie.

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