Uncategorized

Parsifal – 14 Gennaio 2014

Una cosa è certa: è la scenografia (mutuata dal teatro de la Monnaie di Bruxelles)  che recita la parte del leone e in particolare i riferimenti a Magritte del secondo atto (e come avrebbe potuto essere differentemente in una messa in scena belga ?). Mentre la scenografia del primo atto concepita da Castellucci è appositamente costruita per “épater les bourgeois”, nella quale la selva in cui Parsifal uccide il cigno, è costituita da piante “umane” (ma che ci fa il pitone – vero ! – sollevato davanti alla fotografia di Nietsche durante l’ouverture ? – “food for thought”) e il cigno è schematizzato dal suo scheletro (tutte simbologie di difficile decifrazione, ammesso che ne abbiano una), ma che in ogni caso produce un bell’effetto scenico, quantomeno inconsueto, la scenografia dell’ultimo atto con una esasperante marcia da quarto stato su tapis roulant di una non meglio identificata moltitudine (i cavalieri del Graal in versione “crisi economica”, tutti  di statura inferiore ai tre protagonisti ?) è sostanzialmente noiosa e ripetitiva e non trasmette nulla del mistero del Karfreitag. Della lancia  che guarisce Amfortas non c’è traccia a meno che essa non sia rappresentata dal serto di fiori intrecciato (della serie “mettete dei fiori nei vostri cannoni”).  Un discorso diverso vale per il secondo atto nel giardino di Klingsor.  Qui l’impatto surreale trasmette assai bene lo straniamento e la tentata seduzione del “puro folle”, i contorcimenti ginnici delle Blumenmädchen colgono interamente il subliminale messaggio sensuale (che si concretizza poi nell’amplesso mostrato senza infingimenti) e la figura di Klingsor, quale burattinaio delle Blumenmädchen,  ne coglie la natura malvagia e al contempo il desiderio di distruzione quale redenzione negativa della sua esistenza.  Il tutto in un’atmosfera lattea senza tempo e senza luogo. La direzione di Roberto Abbado è di buona qualità ma non esaltante (il tempo lentissimo  staccato nell’ouverture ricorda lo stile di Gatti, per il quale, a Bayreuth, le maschere hanno ottenuto una integrazione di stipendio, essendo la durata del suo Parsifal di una buona mezz’ora più lunga del normale!). Naturalmente non si può giudicare una direzione senza giudicare l’orchestra la quale ha mostrato ancora una volta i propri limiti, soprattutto nella sezione degli ottoni, così importanti per la musica wagneriana. I cantanti: sopra tutti gli altri il Gurnemanz di Gàbor Bretz,  la Kundry di Anna Larsson (difficile dimenticare per Kundry la battuta che circola regolarmente a Bayreuth: siccome nel terzo atto nell’unico momento in cui interviene canta “dienen, dienen” – servire –  il pubblico interpreta la cosa come “verdienen, verdienen” – guardagnare con poco sforzo…..) e il Klingsor di Lucio Gallo (pronuncia tedesca a parte), A Parsifal (Andrew Richards) manca quella intonazione a metà strada fra eroe terreno e predestinato celeste che è la cifra del personaggio e Amfortas (Detlef Roth) è piuttosto monotòno  (soprattutto nel terzo atto, in cui giuoca un ruolo così importante).  Titurel (Arutjun Kotchinian) nella norma. Un successo non pieno seppure gli applausi siano stati più degli inevitabili buuh, ma dopo l’intervallo del secondo atto la sala si è in parte svuotata. Causa anche dell’orario erroneo – non si comincia un’opera così lunga e impegnativa come il Parsifal alle 19: l’orario giusto sono le 18 se non le 17 come avviene in tutti i teatri non provinciali. Una menzione più che  onorevole al cane lupo che ha ascoltato immobile sulla scena una buona parte dell’opera, più attento di molti sonnacchiosi spettatori….
Standard

Lasciate un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...